Lettere in redazione Ragusa

Paolo Fuggetta: Pronti a gestire la piscina comunale di Ragusa

Sul modello di Comiso

Ragusa - Con una propria nota protocollata il 18 ottobre 2013, la cooperativa sociale “Lavorincorso” attuale gestore delle piscine comunali di Comiso e Chiaramonte, visto il successo in termini sia di nuotatori che di funzionalità degli impianti, ha deciso di suggerire una cura per un malato cronico… la  “piscina comunale “ di Ragusa. E’ noto il fatto che sia scaduto da un anno l’affidamento sperimentale che era stao concesso al CONI, prorogato poi di un anno. Una gestione particolarmente onerosa per il Comune che, notizia giornalistica di questi giorni, deve ancora saldare trenta mensilità per quanto riguarda le forniture energetiche. Negli impianti di Modica e Comiso le forniture sono interamente a carico dei gestori mentre a Chiaramonte c’è ancora un contributo da parte del Comune pari al 50% della spesa. Il tutto naturalmente assegnato con bando pubblico.

E allora questa ricetta per Ragusa?. La cooperativa “Lavorincorso” è una cooperativa sociale di tipo “b” onlus e può bypassare il bando pubblico con un affidamento diretto in ottemperanza alle “linee guida per gli affidamenti e cooperative sociali ai sensi dell’art. 5 comma 1 della legge 381/1991”. Quindi il Sindaco Piccitto con una procedura semplificata potrebbe dare in gestione l’impianto natatorio a chi ha riportato alla notorietà una piscina olimpionica 50 metri coperta come quella di Comiso senza che il comune casmeneo abbia tirato fuori un solo centesimo. Terminerebbero le “faide” tra le società sportive del capoluogo che hanno impedito fino ad oggi che l’impianto del Selvaggio abbia lavorato al massimo delle sue funzionalità.

Altre soluzioni che prevedono esborsi da parte dell’ente pubblico ci paiono fuori moda in un epoca di spending review. Abbia il sindaco di Ragusa il coraggio che hanno già avuto le Amministrazioni di Comiso, Modica e Chiaramonte Gulfi.