Giudiziaria Ragusa

Due bimbe annegarono, condannata proprietaria piscina

Una donna di 75 anni

Ragusa - Per la morte delle bambine tunisine, Ameni e Amira Jelijel, 7 e 11 anni, annegate in una piscina di Contrada Castellana a Marina di Ragusa, è stata condannata dal giudice unico del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, G.A., 75 anni. La pena è di un anno e sei mesi di reclusione per G.A, proprietaria della piscina dove si consumò la duplice tragedia. L’accusa di omicidio colposo plurimo. La vicenda risale al mese di ottobre del 2008. Il giudice ha concesso la sospensione condizionale della pena ed ha disposto una provvisionale di 50 mila euro per la parte civile.

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