di Redazione

Palermo, 2 nov. Un caso politico oltre che giudiziario. Ecco ‘La banda del Sacco’ (Sellerio editore Palermo, 181 pagg., 13 euro) che vede il ritorno in libreria di Andrea Camilleri. Lasciato a casa il commissario Montalbano, questa volta, lo scrittore di Porto Empedocle, ha laviorato su un caso politico consultando tutte le carte, documenti ufficiali, scritti familiari, atti del processo. Siamo a Raffadali, piccolo centro dell’agrigentino, negli Anni Venti. I fratelli Sacco sono passati dalla miseria nera a una vita dignitosa di contadini con quattro salme di terra. A un certo punto, la loro vita cambia, quando una mattina il padre riceve una lettera anonima, poi un’altra ancora. In seguito subisce anche un tentativo di furto. Luigi Sacco denuncia le richieste estorsive ai carabinieri. Ma i militari sono disorientati. Era la prima volta che qualcuno osa denunciare la mafia. Ecco che la famiglia Sacco dovra’ difendersi non solo dai boss ma anche dalle forze dell’ordine, dai paesani complici, dai traditori, dai maggiorenti del paese tra tentativi di omicidio, accuse false, testimonianze bugiarde.
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