Lettere in redazione Ragusa

Lo spegnimento della pubblica illuminazione lungo le strade provinciali

Lungo la Ragusa-Marina

Ragusa - Da comune cittadino residente nelle contrade lungo la S.P.25 (Ragua – Marina di Ragusa), soffro da diversi mesi in silenzio per i tanti disservizi cui le contrade del Comune di Ragusa sono costrette a subire: dalla quasi sospensione del servizio di fornitura di acqua potabile, alla scarsa ed inefficiente raccolta dei rifiuti solidi urbani, dalla pulizia delle strade alla totale mancanza di linea ADSL.

Ieri sera alle ore 22 la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il nuovo orario di spegnimento dell’illuminazione pubblica lungo tutta la S.P.25. Da diversi mesi ormai ci si era quasi abituati allo spegnimento di tutti gli impianti di illuminazione alla mezzanotte in punto, cosicché Cenerentola potesse scappar via senza che qualcuno si accorgesse se la carrozza si trasformi in zucca all’esatto scoccare della mezzanotte!! Nei mesi estivi addirittura lo spegnimento si era protratto, pensate un po’, all’ 1:00, ma adesso che la mondanità estiva è terminata, ora che mediamente i ragusani frequentano meno la S.P.25, lo spegnimento avviene alle 22:00 in punto.

Ora io mi chiedo: la sicurezza sulle strade ha forse un orario oltre il quale si può farne a meno? Mi parre che gran parte degli impianti di illuminazione sia stato istallato in passato in seguito a incidenti, anche mortali, in prossimità delle principali intersezioni dell’arteria stradale. È possibile  che nell’ottica di un’ottusa politica di risparmio si possa arrivare a pregiudicare la sicurezza delle nostre strade?

La cosa che più fa star male è l’assoluta indifferenza con cui queste cose vengono trattate da chi ci governa e ci amministra:  nessun politico di destra, di sinistra, grillino ha sollevato il problema, o se lo ha fatto di sicuro la cosa non ha sortito nessun effetto. Figuriamoci! La destra e la sinistra prese come sono a lacerarsi barbaramente al loro interno, e i grillini alle prese con l’amministrazione della città, fra tagli, buchi (o presunti tali) di bilancio, almeno loro lo spegnimento dell’illuminazione pubblica la praticano “a file alterne”!!

Io credo che la sicurezza delle nostre strade non possa essere barattata per nessun motivo con risparmi e tagli di bilancio!! Da comune e anonimo cittadino, mi chiedo e vi chiedo, se l’amministrazione provinciale è veramente così economicamente in difficoltà, al punto tale da assumere tali draconiane decisioni, perche non pensare ad una riorganizzazione dell’elefantiaca macchina amministrativa della Provincia? Magari partendo dalla chiusura di alcune sedi di uffici e sedi distaccate, oppure riassegnando compiti e funzioni ai dipendenti provinciali, con procedure di mobilità anche in altri sezioni dell’amministrazione pubblica, là dove magari è carente di personale. Queste sì che sarebbero politiche di risparmio oculate e lungimiranti, non quelle di spegnere le luci nei tratti pericolosi delle strade.

Altrimenti propongo, in maniera provocatoria, che si smontino tutti i pali dell’illuminazione che potrebbero essere venduti come materiale ferroso da riciclare, assieme al rame dei collegamenti elettrici, ricavando penso un po’ di soldini utili a nulla nel mare del bilancio, ma sempre meglio di niente!!