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La Corte dei Conti di Modica

L’opera di Corrado Menfi

Modica - Esattamente un secolo fa il Barone di San Giovanni, Corrado Melfi, pubblicava “La Corte dei Conti di Modica”.

L’aristocratico chiaramontano era alla sua ennesima fatica letteraria. Già da decenni pubblicava coi tipi delle locali case editrici (in realtà tipografie, come la celeberrima Piccitto e Antoci di Ragusa, che fungevano anche da editori) soprattutto per descrive le antichità della sua Gulfi, facendo da pioniere nella attività di ricerca archeologica con anche importanti scoperte (soprattutto riguardo l’antica colonia di Akrille).

Ma in questa occasione “La Corte dei Conti di Modica” venne data alle stampe quale contributo (e poi estratto per essere diffuso anche in zona) al fascilo del 1913 del “Giornale Araldico-Storico-Genealogico” che si stampava a Roma in via delle Muratte. Quel numero di un secolo fa raccoglieva altri due contributi oltre a quello del Melfi, ovvero “I Podestà di Modena” di Vicini e “L’Ordine Militare del Santo Sepolcro di Gerusalemme” di Portal.

In questo suo prezioso contributo, il Melfi sintetizza in poche pagine la storia e le vicende più importanti della Contea di Modica, per poi passare ad una precisa (per le conoscenze archivistiche dell’epoca) e ampia descrizione degli uffici e degli organi amministrativi dello “Stato nello Stato”, con l’elenco dei Governatori della Contea (massima carica, vero e proprio delegato del Conte) dal 1283 al 1830. Lo stesso per i Capitani della Milizia e tutte le altre cariche che rendevano unica la Contea dei Chiaramonte prima e dei Cabrera poi.

Le ultime pagine elaborate dal Barone di San Giovanni sono quelle dedicate ad alcune tra le più antiche ed importanti famiglie aristocratiche stanziali nel territorio ibleo. Elencate alfabeticamente, ecco le pagine dedicate agli Arestia a Ragusa, agli Arezzo a Ragusa e Scicli, i Caffarelli a Modica, i Cannizzaro a Modica, i Castillet a Ragusa, i Celestre o Celeste a Scicli e a Santa Croce Camerina, i Ciaceri a Modica, i Criscione a Ragusa, i De Leva a Modica, i De Michele a Scicli, i De Santis a Chiramonte (la cui ultima rappresentante era la Baronessa Marianna, moglie dello stesso Corrado Melfi di San Giovanni autore), i Di Gregorio a Modica, gli Echelbelz a Modica, i Fanales a Chiramonte, i Grimaldi a Modica, gli Impellizzeri a Ragusa, gli Iurato o Giurato a Ragusa e Santa Croce, i La Rosa a Scicli, i Miccichè a Scicli, i Palermo a Modica, i Settimo a Giarratana, i Valseca a Modica, i Vassallo a Modica e i Ventura a Ragusa e Modica.

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