Lettere in redazione vittoria

La trazzera, residenziale, a Vittoria

Ci scrive un residente di via Preside Prof. Giovanni Giangreco

Vittoria - Gentile Redazione,
Vi scrivo perché, dopo quasi quattro anni, sono deluso, avvilito e sconcertato per l’indecente indifferenza da parte dell’Amministrazione Comunale di Vittoria.
Dal marzo 2010, abito in una delle tre villette di via Preside Prof. Giovanni Giangreco, all’interno di un complesso considerato “residenziale”, ma che di fatto è un ritrovo di branchi di cani randagi minacciosi, è più una discarica abbandonata, con la crescita incontrollata di sterpaglie, senza nessuna manutenzione e che ogni estate causa incendi che più volte hanno sfiorato le abitazioni.
Tutto questo avvalora il totale disinteresse dell’Amministrazione Comunale e gli abitanti siamo quotidianamente costretti ad affrontare una trazzera non asfaltata e anche buia, piena di buche, polverosa in estate e fangosa in inverno con tutti i disagi che provoca.
Oltre alle buche mancano, causa furto, alcune grate e diversi coperchi dei tombini della fognatura, che sono un costante pericolo e possono causare gravi incidenti, anche per l’assenza di illuminazione pubblica, senza considerare la profondità di oltre un metro dei tombini scoperti.
L’impresa ha completato, dal lontano 2010, l’impianto di pubblica illuminazione completo di cavi elettrici, lampioni e lampadine pronte per l’accensione, ma inspiegabilmente l’impianto non è mai stato messo in funzione.
Considerato che la zona è al buio, sono stato costretto, appena trasferito, ad installare a mie spese dei fari, collegati al mio contatore, per illuminare l’esterno.
Ci sono voluti quattro anni per avere una nuova cabina elettrica in quanto la zona ne era sprovvista e questo disservizio mi ha costretto, fino al mese scorso, ad utilizzare un contatore di cantiere da quindici Kw con il pagamento di bollette esose. 
Le piogge, non essendo la strada asfaltata ed in pendenza, hanno creato dei profondi solchi che fra poco tempo non ci consentiranno di raggiungere la nostra abitazione se non con dei fuoristrada.
Non è accettabile leggere e sentire, da parte degli Amministratori locali, slogan e celebrazioni sull’operato del Comune, quando vi sono queste realtà che in una società civile non dovrebbero esistere.
Per un cittadino, che è puntuale e sempre in regola con il pagamento delle tasse comunali, che rispetta l’ambiente, che crede nei valori della società e che ha fiducia nelle istituzioni, è sinceramente una vergogna. 

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