Giudiziaria Ragusa

Case all’asta, perquisiti studi di commercialisti e avvocati

Ipotesi di usura

Ragusa - Perquisizioni e sequestri d’atti nei confronti di quattro professionisti della provincia di Ragusa (due avvocati e due commercialisti) che gravitano ed operano nell’ambito delle aste giudiziarie. Sono state messe in atto dalla polizia di stato e dalla guardia di finanza di Ragusa su disposizione della  procura della repubblica. Secondo gli inquirenti, ci sarebbe un sistema ben collaudato, che porterebbe, sistematicamente, a disertare la prima asta, in modo da abbassare il prezzo dell’immobile, che poi verrebbe rivenduto agli stessi ex proprietari tramite soggetti vicini agli stessi professionisti, in grado di potere prestare (a tassi di interesse molto elevati) il denaro necessario ai compratori che, per varie ragioni, non possono più accedere ad alcuna forma di credito presso gli istituti bancari.  

Due, principalmente, le ipotesi di reato sulle quali stanno lavorando forze dell’ordine e procura: da una parte la turbativa d’asta, dall’altra il reato di usura (basata proprio sui prestiti che sarebbero fatti ai proprietari degli immobili, ormai con le spalle al muro). L’inchiesta parte dalla provincia di Ragusa ma passa addirittura i confini nazionali. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori ci sono infatti anche società estere che fungerebbero a vario titolo da prestanome, per risalire alle quali polizia e guardia di finanza starebbero seguendo le tracce lasciate dai vari passaggi nei conti correnti bancari. L’indagine è in continua evoluzione e non si escludono novità di un certo rilievo nei prossimi giorni.