Lettere in redazione Ragusa

Tumino: Piccitto è contro i nuovi alberghi a Ragusa

Parla il consigliere Pdl

Ragusa - L’amministrazione comunale ha chiaramente espresso contrarietà alle manifestazioni d’interesse relative alla realizzazione di strutture alberghiere nel territorio di Ragusa.

Penalizzare l’iniziativa imprenditoriale, dopo avere chiesto, mediante bando pubblico, alle ditte interessate oltre all’onere di presentare un progetto compiuto corredato di relazioni specialistiche e piano finanziario anche tra l’altro di assumere l’intero costo della variante al PRG, appare assolutamente fuori luogo e non coerente con le previsioni deliberate dal consiglio comunale nel giugno dell’anno scorso.

A distanza di oltre un anno e mezzo dall’ammissibilità, in consiglio comunale,  delle proposte imprenditoriali  ritenute coerenti con le finalità del bando pubblico, la Giunta Piccitto ritiene di abbandonare tutto, mortificando lo sviluppo turistico e le aspettative di numerosi operatori del settore. 

Se il sindaco ritiene di rinunciare all’iniziativa perché non restituisce agli imprenditori l’acconto versato per le spese pari a oltre 80.000 mila euro?

Una proposta turistica per la nostra città, qualunque essa sia, non può prescindere dalla presenza di strutture ricettive capaci di accogliere il flusso degli ospiti.

L’offerta ricettiva attuale, salvo rare eccezioni, è costituita da una serie poco significativa di micro casa vacanze, B&B ed affittacamere.

Il Comune ha l’obbligo, se è vero che punta a far diventare il settore del turismo una eccellenza della nostra città, di trovare le soluzioni per accogliere le tante persone affascinate dalle nostre bellezze.

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In verità sul turismo, a parte la convocazione degli stati generali e l’intenzione di nominare un manager esterno, l’Amministrazione in questi mesi poco ha fatto.

Rinunciare al  rifacimento del secondo tratto di via Roma ed accantonare la realizzazione del teatro comunale ex Marino è testimonianza che questa amministrazione in tema di politiche attive per il turismo è in assoluta confusione.