Cultura Ragusa

Le variazioni enigmatiche di Leggio e Arezzo

In teatro

Ragusa - Lo spettacolo ha per titolo “Variazioni enigmatiche”. A me sconosciuto ma – e l’ho scoperto troppo tardi, tardi a sufficienza per fare la classica figura miserrima davanti ai miei amici intellettuali – al contrario conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, sin dal 1995, data della sua prima rappresentazione.

A portarlo sulle tavole del palcoscenico sono stati in tanti (lo spettacolo del francese Éric-Emmanuel Schmitt prevede sulla scena solo due attori maschi), e tanto per citarne due, riferiamo di una celebre edizione con Alain Delon e Donald Sutherland.

Dalle nostre parti lo spettacolo è attualmente in scena per la regia di Franco Giorgio e sul palco Massimo Leggio e Giovanni Arezzo. Il testo è geniale, assolutamente. Ma i due nostri attori – nostri perché entrambi ragusani – non sono da meno, con una interpretazione coinvolgente, appassionante, strappapplausi si sarebbe detto un tempo. Leggio è lo scrittore Premio Nobel che ha scelto l’eremitaggio in una casa al Circolo Polare Artico, Arezzo è il giornalista che va a trovarlo per intervistarlo. Scaramucce iniziali – e non solo verbali – e poi lo sviluppo della trama che diventa tragedia, raffica di sorprese e un finale che si risolve in una parola, ma quella sola parola che giustifica un oceano di future possibilità nella vicenda intrapresa tra i due protagonisti. Ottima regia di Franco Giorgio e musiche all’altezza. Spettacolo da non perdere.

 

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