Giudiziaria Ragusa

Aste immobiliari, due inchieste della Procura

Avvocati e commercialisti indagati

Ragusa - Ci sono almeno due inchieste distinte, che vanno avanti parallelamente, e che stanno cercando di fare luce sulla complessa e non sempre limpida gestione delle aste immobiliari in provincia di Ragusa. Una è coordinata personalmente dal procuratore della repubblica di Ragusa Carmelo Petralia e riguarda la vicenda Guarascio. Procura e guardia di finanza, in questo senso, hanno rilevato irregolarità nella gestione dell’aggiudicazione dell’immobile, e non è escluso che nei prossimi giorni – forse già nella giornata di domani - possano emergere novità di assoluto rilievo, ed anche di un certo clamore.

La Procura, intanto, ha proposto al giudice dell’esecuzione l’emissione di un provvedimento in autotutela riguardo all’assegnazione della casa del Guarascio.

L’altra inchiesta, portata avanti da polizia di stato e guardia di finanza, è coordinata dal sostituto procuratore della repubblica Marco Rota, e riguarda il filone dei professionisti (avvocati e commercialisti) che gravitano attorno al mondo delle aste.

Accanto al nucleo di quattro studi - due commercialisti e due avvocati di Ragusa e Vittoria - che sono stati visitati nei giorni scorsi dalle forze di polizia che hanno anche sequestrato un considerevole quantitativo di documenti, ci sono vari prestanome legati a società con conti correnti anche all’estero, la cui posizione è al vaglio delle forze dell’ordine e della magistratura.

Un sistema che avrebbe garantito, in prima battuta, l’abbassamento del prezzo dell’immobile disertando la prima asta, ed in seconda battuta la possibilità agli ex proprietari di ricomprare l’immobile stesso, prestando soldi a tassi usurai. Da qui le ipotesi di reato di turbativa d’asta e usura.

Ma inquirenti e procura starebbero anche cercando di capire e verificare se tutte le parti in causa potessero avere formato una sorta di “cartello”, e se ognuno dei soggetti coinvolti avesse avuto compiti ben precisi. In questo caso sarebbe configurabile anche l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta. Le indagini stanno seguendo i flussi di denaro, attraverso l’analisi dei vari conti correnti, dai quali gli inquirenti stanno ricostruendo vari passaggi che hanno caratterizzato l’aggiudicazione di immobili.

La curiosità in provincia di Ragusa attorno ai nomi dei professionisti coinvolti è tanta. Ed in questo senso è ben comprensibile lo strettissimo riserbo che in questi giorni viene tenuto da parte degli inquirenti attorno alla complessa vicenda.

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Anche questa seconda indagine, intanto, proprio come la prima, è ormai ben avviata e potrebbe presto portare a novità molto interessanti.