Giudiziaria Scicli

Baia Samuele, udienza a Catania. Il Cnr non è incompatibile

No alle eccezioni della difesa

 Catania - Seconda udienza dinanzi al Gip del tribunale distrettuale di Catania del procedimento scaturito dall’inchiesta disposta dalla Procura distrettuale di Catania e condotta dai carabinieri della Compagnia di Modica e dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo sui villaggi turistici dello sciclitano Marsa Siclà e Baia Samuele, accusati di possibile traffico illecito di rifiuti.

Il Pubblico ministero del tribunale distrettuale di Catania, Antonella Barrera, ha espresso parere contrario a tutte le eccezioni sollevate dal Collegio difensivo alla prima udienza, tenutasi lo scorso 14 novembre, del procedimento scaturito dall’inchiesta disposta dalla Procura distrettuale Antimafia di Catania, condotta dai carabinieri della Compagnia di Modica e dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo, sui villaggi turistici dello sciclitano Marsa Siclà e Baia Samuele, accusati di possibile traffico illecito di rifiuti.

Dopo le eccezioni sollevate dal Collegio difensivo, che riprendono quelle sollevate già la scorsa estate dall’avv. Enzo Galazzo, è toccato al Pubblico ministero. La dott.sa Barrera aveva, infatti, chiesto termine, trovando l’accoglimento da parte del giudice Rosalba Recupido. Non ravvede affatto l’incompatibilità, sostenuta dalla difesa, nei ruoli rivestiti nel corso dell’inchiesta dal Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, che era stato individuato quale ausiliario di Fulvio De Lucchi, il consulente tecnico del Gip di Catania, né ritiene inutilizzabili, come vorrebbe il Collegio difensivo, gli esiti delle analisi effettuate dal Cnr dal momento che, come sostiene la difesa, si è appoggiato a un laboratorio privato.

L’istanza di ricusazione del ctu del Gip De Lucchi, perché, secondo gli avvocati dei resort, “hanno lavorato insieme il consulente di parte e quello super partes”, è stata ritenuta tardiva da parte del giudice. Il Pm ha depositato una memoria. Il Gip si è riservato, fissando la prossima udienza a inizi dicembre con invito a tutte le parti, consulente d’ufficio compreso, a presenziare. Prima di allora, comunque, la riserva sarà sciolta.

Come si ricorderà, nei due villaggi furono apposti i sigilli a gennaio da carabinieri e guardia costiera. Oggi, dopo una serie di vicissitudini giudiziarie, sono dissequestrati. Si contesta il reato di possibile traffico illecito di rifiuti, in special modo reflui fognari. 

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