Giudiziaria Vittoria

Caso Guarascio, pronti i provvedimenti giudiziari

Qualcuno pagherà

Vittoria - Scatterà certamente la prossima settimana il provvedimento della procura della repubblica di Ragusa che servirà a mettere un punto fermo alle indagini della vicenda Guarascio. L’inchiesta, sulla quale vige il più stretto riserbo, è condotta personalmente dal procuratore della repubblica di Ragusa Carmelo Petralia che ha già riscontrato da giorni delle anomalie nell’aggiudicazione dell’immobile.

Il provvedimento che la procura starebbe per adottare metterebbe un freno al procedimento e farebbe ulteriore chiarezza sulla vicenda che va parallelamente alla seconda inchiesta che riguarda, complessivamente, il sistema dei professionisti e che, com’è noto, ha visto nei giorni scorsi la perquisizione ed il sequestro di materiale dagli studi di due commercialisti e due avvocati di Ragusa e Vittoria da parte di polizia di stato e fiamme gialle.

Questa seconda inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Marco Rota e vedrebbe l’iscrizione nel registro degli indagati di otto persone, tra cui un avvocato di Ragusa ed alcuni imprenditori e commercianti di Ragusa e Comiso.  

Per fare abbassare i prezzi degli immobili, non solo la prima convocazione ma anche la seconda, sarebbero andate deserte, in modo da procedere all’acquisto del bene soltanto alla terza convocazione, quando si registrava un deprezzamento dell’immobile al di sotto del 60% del valore reale.

Secondo quanto rilevato, l’immobile veniva acquistato da persone terze, dunque società immobiliari e joint venture, riconducibili ai quattro professionisti iblei, coinvolti in questo sistema. Il caso strano – che ha ulteriormente incuriosito gli organi investigativi che hanno avviato le indagini già prima della vicenda Guarascio – è stato il fatto che dopo l‘acquisto il bene immobiliare non veniva fatto fruttare.

Non si esclude, quindi, che pare seguisse un contatto con l’originario proprietario a cui non solo veniva proposto l’acquisito ma anche la cessione del contante necessario, ma a strozzo. Al momento, sono state compiute cinque perquisizioni nei confronti dei quattro professionisti coinvolti. Nelle stesse sarebbe saltata fuori la presenza di conti correnti in banche estere, al vaglio degli investigatori che seguendo il flusso del denaro, potranno ricostruirne tutti i possibili movimenti.

Anche questo secondo filone di inchiesta, così come il primo, sarebbe ormai ben avviato e non sono escluse novità a breve.

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