Lettere in redazione Scicli

Ho mangiato le cudduredde, e scopro che i morti potrebbero tornare

Stanze di vita quotidiana

Scicli - Sono in loco. E ho anche mangiato i cuddureddi. Questo lo dico per tutti coloro - i  miei amici – che da anni non riescono più a gustare questa leccornia. Sono lontani i tempi in cui le zie, le nonne, le mamme preparavano questi manicaretti stagionali e sono troppo lontani geograficamente dalla Sicilia coloro che vorrebbero mangiarli. Ebbene, basta lasciare lavoro, interessi, coniugi, ecc. e arricogliersi qui dove c’è luce, sole, mare, cielo azzurro e … altro. Ebbene, certa della sana invidia che le mie parole stanno suscitando, racconterò brevemente un odierno episodio siculo di cui sono stata protagonista. Niente di grave e di eclatante, intendiamoci. Piccole quotidianità alle quali non sono abituata, costretta come sono purtroppo a dover passare buona parte della mia giornata dentro le quattro mura di un ufficio.

Orbene, stamani, inaspettatamente hanno bussato alla mia porta due belle signore, se ricordo bene una mora e una bionda. Entrambe ben vestite, di nero elegante, con molta gentilezza si sono avvicinate e la giovane signora bionda,  scusandosi per l’intrusione, mi ha proposto di ascoltare le sue parole. Dimenticavo di dire che si era presentata, sempre la bionda, come appartenente a non so quale associazione, sicuramente benefica e, immagino, avente come scopo un sano e salvifico proselitismo.  Vengo subito al punto. Tenetevi forte. La signora mi ha prontamente offerto un depliant, lucido, colorato, dove c’era scritto, bene in vista: “ I MORTI POSSONO RITORNARE?”

L’ho sbrigativamente liquidata.

Poi, come sempre succede, ci ho ripensato, complice la mia attuale inattività o, se volete, la mia mancanza o ‘cchi ffare. Spero di averlo scritto decentemente.

Ho pensato che avrei potuto risponderle: ”Guardi, è già tanto difficile trovare posteggio adesso, figuriamoci se dovessero tornare i morti”. Troppo cinico. La cortesia della signora non lo meritava. Poi ho pensato a Hitler,  il male assoluto. Poi ad altro, ben peggiore. Alle tante vecchiette che vivono sole, ultraottantenni, che hanno perso il marito o, ancora peggio, un figlio o una figlia o un nipote prematuramente.

Uscendo di casa ho visto le signore che parlavano appunto con una di queste donne, vestita di nero, forse per un lutto.

Che cosa porta queste gentili signore ad avvicinare, casa per casa, le persone? Con me non si sono qualificate come Testimoni di Geova. Facevano proselitismo, evangelizzazione? volevano portare conforto?

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Io sono stata sbrigativa a liberarmene. Voglio sperare che gli anziani che si trovano in casa la mattina, magari soli e deboli fisicamente ed emotivamente, non diano confidenza e non subiscano il fascino della grazia e della gentilezza di due giovani donne ben vestite che bussano alla loro porta.

Forse sono io che penso male. Forse gli/le ottantenni che conosco sono scaltre volpi più di quanto io creda.

Infine mi chiedo: ma perché i morti dovrebbero ritornare? E, particolare non secondario, riceverebbero nuovamente la pensione? Alla Fornero je pijerebbe un colpo.

E sono sempre,

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