Lettere in redazione Scicli

Sognando una Scicli ricca e giusta

Riceviamo e pubblichiamo

Scicli - La città di Scicli, allo stato attuale, sta agonizzando: poche attività economiche, poca giustizia sociale, finanze in declino, famiglie e giovani senza prospettive di ricchezza o futuro nella loro terra. Si puo’ cambiare tutto cio’, con un percorso a tappe qui illustrato nelle linee generali.

La città cambi direzione, su tutti i fronti: si deve subito ripianare il bilancio per sbloccare finanziamenti, mutui e investimenti per l’avvio e il completamento di opere pubbliche, comprese manutenzioni e valorizzazioni dei nostri mari.

-Si faccia un condono dei tributi evasi regressivo per fasce di reddito: uno strumento equamente giusto per chi, gravato da mutui e bollette da pagare,  non è riuscito a versare le tasse comunali dovute (e non è stato ricambiato da servizi soddisfacenti). Nel frattempo, si rafforzi la convenzione con l’Agenzia delle Entrate per combattere l’evasione di cifre alte da qui in avanti. Si faccia diplomazia con i Comuni creditori per ottenere (anche a rate) le somme dovute.

-Si riorganizzino gli uffici comunali, con 4 settori al posto di 6. Digitalizzare alcune procedure per velocizzare i tempi della burocrazia. Abolire il gettone di presenza per le  commissioni consiliari. Avvalersi di esperti a titolo gratuito. Redigere (prima della scadenza dell’attuale)  un nuovo bando di raccolta rifiuti per risparmiare almeno il 40% delle somme spese finora. Risparmiare sui tempi di comunicazione istituzionale con social-media dedicati all’attività istituzionale.

Ma la città non è solo bilancio: è soprattutto ECONOMIA. C’è almeno una ricetta che, se applicata con costanza e abnegazione da chi intende governare, puo’ alimentare un giro economico non indifferente, con  un incremento di posti di LAVORO per le generazioni nuove e meno nuove.

- Incrementare a tutti i costi gli arrivi esterni dei cittadini dei nuovi Paesi ricchi, con convenzioni e gemellaggi internazionali per  sfruttare la pubblicità internazionale di cui gode il nostro paese (per meriti non politici). Studiare un nuovo piano regolatore, che preveda nuovi canoni urbanistici e un consumo di suolo prossimo allo zero. Perché? C’è un trend che non abbiamo imparato a sfruttare: l’acquisto di case degli stranieri. Spesso non sono case in condizioni eccellenti: se vengono acquistate, sale il reddito del venditore, si attua un piano di ristrutturazione (il Comune da agevolazioni se sono presenti ragazzi e risparmia non dovendo erogare sussidi ad essi), l’urbanistica ne guadagna e, con essa, giovani disoccupati, imprese edili, notai (migliori condizioni per i tirocinanti), agenti immobiliari e Comune.

- Aumentare a tutti i costi  i ricavi delle attività agricole, sfruttando la qualità e la posizione geografica di cui Scicli gode: potenziare marchi da difendere in sede regionale, nazionale ed europea per garantire un prezzo di vendita coerente con il lavoro svolto nelle campagne. Agevolare (tramite bandi europei) quegli imprenditori (specie se under 35) che vogliano investire su nuove tecnologie. Aumenteranno le esportazioni e, con esse, i redditi delle attività agricole che accetteranno di consorziarsi al fine di uscire con prezzi giusti, con una filiera agevolata per i rivenditori locali e le scuole che usufruiscano di servizi mensa.

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-Investire in energie rinnovabili, con un calo dei costi “da bolletta” e lo sfruttamento di condizioni climatiche ideali nel territorio sciclitano.

 -Deve  aumentare il giro di affari legato  al turismo e ai commerci, incrementando le transazioni finanziarie per far si che gli istituti di credito locali possano essere meno tirati nel prestare mutui, aperture di credito e finanziamenti per agevolare  nuovi e meno nuovi  imprenditori, famiglie e Comune stesso.

Solo in questo modo si potranno ottenere i fondi per ricostruire ex-novo strade, alimentare una politica di welfare piu’ giusta e concreta ed aiutare le future generazioni e i ceti piu’ in difficoltà: bisogna assolutamente bilanciare il disagio sociale, permettendo a chi ha le disponibilità economiche di fare impresa, per creare nuovi posti di lavoro a giovani e meno giovani in modo piu’ stabile possibile.

- Bisogna valorizzare la nostra bellezza: si studi una circolazione stradale diversa, con una pianificazione concordata con i commercianti per un centro storico pedonalizzato e con l’incremento del passeggio e del passaggio a piedi.

I partiti diano spazio alla formazione di giovani dirigenti: si istituisca un consiglio comunale dei giovani. Si facciano partire progetti istituzionali contro femminicidi, omofobia, razzismo: dobbiamo rilanciare l’utilizzo della biblioteca e dei luoghi pubblici di incontro per alimentare una vivacità culturale e sociale a volte stanca e carente qui a Scicli, come in tutta Italia. La banca del tempo, il registro delle unioni civili e del testamento biologico: strumenti da avviare senza esitazioni, in una città di sinistra.

Non si accetti che si presentino forze e movimenti che sbandierano e occupano sedi istituzionali sfruttando i disagi sociali gravi e pericolosi delle nostre famiglie, la politica deve creare soluzioni per far si che quei problemi si risolvano a monte , non alla foce!

 Scicli deve diventare la città dei commerci, nel senso di alimentare lo sviluppo e la nascita di piccole e medie attività che si basino sull’arte, la manualità, la terra e la costruzione. Non siamo fatti per diventare ricchi con grandi centri commerciali o enormi alberghi sulle spiagge: a differenza di alcune città turistiche, abbiamo già risorse da migliorare e sfruttare.Si creda ad una  grande e nuova formula per Scicli. Dobbiamo vivere nel benessere, nella bellezza e nella giustizia sociale: queste tre parole, l’una senza l’altra, non possono che avere alcun valore. 

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