Scuola Ragusa

Dispersione scolastica, triste primato per Ragusa in Sicilia

Dati preoccupanti

Ragusa - Sono allarmanti i dati relativi alla dispersione scolastica in provincia di Ragusa. I numeri dell’Ufficio Scolastico Regionale che fanno riferimento all’anno scolastico 2011-2012 sono stati resi noti la settimana scorsa nel corso di un importante incontro nella sala convegni di Piazza Lanza a Palermo promosso dalla FLC CGIL regionale e denominato “Per la Sicilia…ripartiamo dalla scuola”. Snocciolati i numeri riguardanti tutte e nove le province siciliane e Ragusa detiene la maglia nera con il suo 30,47%, superiore persino alla media regionale che si ferma al 22.48% (0.73% scuola primaria, 7.60% scuola secondaria di 1° grado, 14.15% scuola secondaria di 2° grado). E’ andata meglio persino a Palermo e a Catania, realtà giovanili e scolastiche notoriamente abbastanza difficili, che si sono attestate rispettivamente al 24.6% e al 22.5%.
Un dossier dettagliato e completo quello illustrato dai vertici provinciali e regionali della FLC CGIL alla presenza dell’assessore regionale all’istruzione Nelli Scilabra e di Maria Luisa Altomonte, direttore generale dell’USR.

Questi, nello specifico, i numeri della provincia di Ragusa: 0,73% di dispersione nella scuola Primaria; 9,36% nella secondaria di 1° grado e 20,38% nella secondaria di 2° grado. Non si conoscono ancora, invece, i numeri ufficiali relativi ai singoli comuni, ma, stando a quelli non confermati, le realtà più interessate dal fenomeno dovrebbero essere quelle di S.Croce Camerina, Scicli e Vittoria.

La medaglia d’argento in questa non certo lusinghiera classifica spetta alla provincia di Caltanissetta con il suo 29.52% (0,53% scuola primaria, 8.36% secondaria di 1° grado e 20.63% secondaria di 2° grado). Praticamente a pari merito al terzo posto le province di Palermo e Siracusa che fanno registrare il 24.6% la prima e il 24.61% la seconda ( Palermo: 0.99% scuola primaria, 9.59% secondaria di 1° grado e 14.02% secondaria di 2° grado. Siracusa 0.87% la primaria, 7.55% la secondaria di 1° grado e 16.19% la secondaria di 2° grado). Seguono, nell’ordine, Catania con il 22.5%, Agrigento con il 20.37%, Enna al 20.06% e Trapani al 18.1%. Chiude Messina con il suo 15.44%

“A seguito della pubblicazione di tali allarmanti numeri la Flc-Cgil di Ragusa, in collaborazione con la Rete degli studenti medi, ha consegnato alla Regione una petizione per varare la legge sul diritto allo studio e affrontare il problema dispersione” ha dichiarato Adriano Rizza, segretario provinciale di FLC CGIL Ragusa. “La riduzione dell'organico e degli istituti - ha poi aggiunto riprendendo le parole del segretario nazionale Domenico Pantaleo - ci fa detenere, inoltre, insieme a tutte le scuole del Sud Italia, un altro primato negativo nella Primaria. Ai nostri alunni che non hanno il tempo pieno come quelli del nord Italia, infatti, alla fine dei 5 anni del percorso è come se mancassero 2 anni e mezzo di studi e la situazione si è ulteriormente aggravata dopo la riforma Gelmini che ha ridotto le ore settimanali da 30 a 27”.