Sanità Ragusa

Consegnato un angiografo portatile al Paternò Arezzo

3 interventi in poche ore

Ragusa - Operativo solo da due giorni eseguite e sono eseguite già 3 angioplastiche nell’infarto miocardico acuto e 3 impianti di defibrillatori urgenti a pazienti a rischio immediato di morte. 

Un nuovo angiografo portatile   è stato consegnato, mercoledì scorso, alla Cardiologia dell’ospedale M. P. Arezzo.  Acquistato con mirabile efficienza organizzativa della Direzione aziendale e dell’Ufficio economato proprio per fronteggiare l’emergenza cardiologica in provincia di Ragusa.

E’ ormai noto che Ragusa è l’unica provincia siciliana in cui è stata attivata la rete dell’infarto miocardico acuto: il cittadino che abbia un dolore toracico, può telefonare al 118 ed avere a disposizione un mezzo dotato di tele cardiologia ed avere la possibilità, di eseguire un elettrocardiogramma in loco e mandarlo in tempo reale all’Unità Coronarica dell’ospedale “M. P. AREZZO”, diretta dal dott. Antonino Nicosia. Questa operazione consente, nel caso in cui sia diagnosticato un infarto acuto, di trasportare il paziente direttamente in sala di Emodinamica ed eseguire la riapertura della coronaria con il palloncino (angioplastica “primaria”) che salva la vita al paziente.

Chiaramente un’organizzazione di questo tipo, di grande efficienza clinica, comporta, da un lato, una concentrazione della patologia acuta presso l’ospedale M.P. Arezzo e, dall’altro, richiede una pronta disponibilità H 24 non solo dell’equipe medico/infermieristica (già attiva da circa otto anni), ma anche delle attrezzature di sala.  Il che rende necessario avere a disposizione due angiografi (che consentono l’esecuzione dell’angioplastica primaria), in modo tale da sopperire, sempre, ad un eventuale guasto tecnico di una delle due apparecchiature.

La sensibilità dell’attuale Direzione Generale ci ha consentito, finalmente, di avere un secondo apparecchio di back-up e di minimizzare i rischi di fermi tecnici che possono mettere a repentaglio la vita dei pazienti! Ed in verità l’arrivo del nuovo angiografo ha coinciso con un guasto tecnico dell’altro già esistente e, grazie all’abnegazione del personale di sala (che con grande senso di responsabilità ha eseguito un rapidissimo training per l’utilizzo), sono state salvate sei vite: tre pazienti affetti da infarto miocardico acuto (trattati con angioplastica primaria) e gli atri affetti da aritmie minacciose (trattati con impianto di defibrillatore).

“E’ su questa strada di adeguata e fattiva interlocuzione tra gestione amministrativa ed esigenze cliniche che si raggiungono i migliori risultati e si migliora sempre di più la qualità dell’offerta sanitaria!” le parole del Commissario Straordinario, arch. Angelo Aliquò.