Giudiziaria Vittoria

Operazione Clepto 2, 17 insospettabili coindagati

I termini dell’inchiesta

Vittoria - Rubavano gasolio dalle aziende della provincia di Ragusa per poi rivenderlo a prezzi notevolmente più bassi rispetto a quelli di mercato agli imprenditori agricoli.

Ben 20 i casi accertati di furto in appena quattro mesi, tra i comuni di Ragusa, Scicli, Chiaramonte Gulfi, S. Croce Camerina e Vittoria, per un’attività altamente redditizia, interrotta all’alba di ieri da polizia, carabinieri e guardia di finanza che hanno effettuato un blitz nelle abitazioni di sei persone, destinatarie di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. A finire in manette, con l’accusa di numerosi furti aggravati in concorso e ricettazione, sono stati i vittoriesi Salvatore Cutrone, 43 anni; Paolo Pulino, pregiudicato di 49; Roberto Sallemi, 35enne pregiudicato; Salvatore Sulsenti, 40enne pregiudicato; Calogero Mangione, 38enne e Salvatore Guardabasso, 44enne. Oltre a loro, una settima persona, Elio Sallemi di 44 anni, è stata destinataria dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Ragusa, Andrea Reale, su richiesta della procura di Ragusa e riguardano una complessa ed articolata attività d’indagine, avviata nel settembre del 2012 e conclusasi nel marzo di quest’anno, coordinata dal Procuratore Carmelo Petralia e dai sostituti Federica Messina e Marco Rota.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta alla procura di Ragusa ed alla quale hanno preso parte, oltre al procuratore Petralia ed al sostituto Rota, il dirigente del commissariato di Vittoria Rosario Amarù, il comandante del nucleo Investigativo dei carabinieri, Carmine Gesualdo e il comandante della tenenza di Vittoria, Domenico Ruocco.

L’operazione, che ha preso il nome di “Clepto2”, trae spunto proprio dall’operazione Clepto dell’agosto scorso, portata a termine dai carabinieri ed ha avuto come incipit un’intercettazione ambientale nella quale alcuni indagati hanno commentato il furto di un ingente quantitativo di gasolio da parte di un’altra “squadra”.

Le successive attività investigative hanno così permesso di scoprire l’esistenza di un gruppo criminale  da tempo attivo nel territorio della provincia di Ragusa, specializzato, in particolare, nella programmazione e realizzazione di furti presso depositi di gasolio, aziende agricole, artigianali ed industriali. Contestualmente è stato delineato il modus operandi della “banda”, il cui nocciolo duro era rappresentato dai 6 arrestati che fra loro si distribuivano i compiti senza che alcuno di essi assumesse la qualità del capo. “Il modus operandi – hanno detto gli inquirenti - era da veri professionisti”.

Un giro di migliaia di litri di gasolio che venivano rivenduti e utilizzati per il riscaldamento delle serre del vittoriese. Inoltre, venivano altresì presi di mira magazzini di fitofarmaci e nel corso delle scorribande venivano trafugati diversi mezzi agricoli e alcuni trattori. 

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Rimangono a piede libero altri 17 coindagati, tra cui pregiudicati e insospettabili commercianti.