Sport Ragusa

Ragusa calcio, la rinuncia di Savarese

Pronta una cordata

Ragusa- Il presidente del Ragusa calcio Nicola Savarese farà un passo indietro e una cordata ragusana è pronta ad assumere la guida della società azzurra nel giro di due giorni.

E’ questo l’esito dell’atteso incontro di ieri pomeriggio che si è svolto al Comune di Ragusa alla presenza del vicesindaco del comune capoluogo Massimo Iannucci, del consigliere Massimo Agosta, e per il Ragusa calcio del presidente Nicola Savarese, del dirigente Mario Mirabella e del professore Boncoraglio.

“L’accordo c’è – dice Massimo Agosta – e il presidente Nicola Savarese è disposto a fare un passo indietro. La cordata, che è interamente ragusana, è pronta e nei prossimi due giorni annunceremo tutte le novità”.

“Sono soddisfatto dall’esito di questo incontro – commenta il vice sindaco con delega allo Sport Massimo Iannucci – Savarese si è dimostrata una persona disponibile. Quello che dovevamo fare come amministrazione l’abbiamo fatto, speriamo che adesso le sorti del Ragusa calcio si possano risollevare”.  Mario Mirabella, infine, parla di un accordo “basato sul buon senso”.

C’è da bruciare le tappe. Il Ragusa calcio è ultimo con quattro punti in classifica insieme alla Vibonese, ed è atteso dal match interno di domenica prossima con l’Orlandina, alla quale seguirà la trasferta di Noto, quindi l’impegno casalingo proprio con la Vibonese per chiudere il girone d’andata. Il nuovo presidente (sarà il terzo nel campionato 2013-2014 ed il quarto nell’anno solare) dovrà operare velocemente ed attentamente sul mercato in base agli obiettivi che si prefiggerà la nuova dirigenza.

La squadra è totalmente da rifondare. I pochi giocatori rimasti stanno attendendo gli eventi, come Ferla e De Souza, ma anche lo stesso Milazzo e Iozzia. Tanti altri dovranno arrivare a seconda degli obiettivi finali che si porrà la nuova cordata.

Un conto sarà infatti quello di andare ad operare sul mercato per terminare il campionato e retrocedere nel campionato di Eccellenza, un altro conto sarebbe quello di costruire una squadra che possa essere in grado di ambire alla salvezza, per potere ripartire, anche il prossimo anno, dalla serie D, con un progetto, questa volta, finalmente a lungo termine. In questo caso occorrerebbero diversi giocatori di categoria, oltre a numerosi giovani, dato che la scorsa settimana la maggior parte della rosa ha preferito fare le valigie e tornare a casa.

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