Lettere in redazione Scicli

Verdirame: la fiera delle ipocrisie dell’Udc di Scicli

Riceviamo e pubblichiamo

Scicli - La prima cosa che viene in mente, leggendo a caldo l’ignominioso appello alla responsabilità lanciato recentemente dall’UDC di Scicli è un vecchio proverbio che dice: "È meglio tacere e rischiare di essere presi per stupidi che parlare e togliere definitivamente ogni dubbio”, ma, purtroppo, è risaputo che lo stolto non sa tacere.

Può essere credibile l’assassino che torna sul luogo del delitto ancora con la pistola fumante in mano, gridando ai quattro venti di essere innocente?

Possono essere credibili i topi che scappano quando la nave affonda, dopo averne provocato per giunta il naufragio?

Non è stato forse l’UDC forte dei suoi numeri in consiglio, e i suoi alleati ad approvare per senso di “responsabilità” i bilanci comunali degli ultimi anni e che con tronfia arroganza accusava l’opposizione di essere miope di fronte al contesto generale deliberato e irresponsabile nei confronti della Città di Scicli ? 

Non è stato forse il presidente del consiglio, giovane “promessa” rampante dell’ UDC a dichiarere, nel 2012, nel ringraziare il Consiglio Comunale, , parole sue,” che con grande senso di responsabilità ha approvato il Bilancio di previsione 2012 “, era “iniziato il primo passo dell’avvio di un serio processo di risanamento dell’Ente che tutta la città richiede” ?

E non era sempre lui che da capo gruppo UDC, parole sempre sue ( delibera del consiglio comunale n. 28/10 del 29/04/2010 avente per oggetto: Adozione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2010, della relazione revisionale e programmatica, del bilancio pluriennale per il triennio 2010 - 2012, nonché degli atti propedeutici e/o connessi prescritti dalle vigenti disposizioni in materia), dichiarava di “ accogliere la proposta del Sindaco di approvare il bilancio per dare un segnale forte alla cittadinanza, anche perchè si tratta di un bilancio improntato al rigore finanziario con riduzione delle spese e miglioramento dei servizi..”. ?

Miglioramento dei servizi , che poi si risolsero, ricordo agli smemorati , nella chiusura del Magistrale privando così la Città di una realtà culturale importante in continua evoluzione che poteva, nella sua riconversione, essere una offerta alternativa alla domanda di cultura dei giovani e fonte di integrazione razziale e sociale, nonché alla soppressione, con un colpo di mano, delle attività integrative ( prima fra tutte il dopo scuola) che ha privato di un servizio gratuito le famiglie in un comune fortemente a rischio di dispersione scolastica; per non parlare poi del fallimento del decentramento amministrativo con una struttura che a Iungi non ha mai decollato, del fallimento del mercatino rionale di via Dolomiti ecc ecc., per fare qualche esempio. 

Ecco perché “l’accorato appello” dell’UDC, non può essere assolutamente condiviso perché è una sonora bugia e per giunta farlocca, fatta da persone sprovvedute e per giunta in mala fede! Mentono sapendo consapevolmente di mentire! Altro che “Difendi Scicli “!, se si continua su questa linea il prossimo slogan elettorale dell’UDC , sempre se esisterà come partito visti gli ultimi risultati elettorali , potrà benissimo essere “Continuiamo ad affossare Scicli”. 

I Consiglieri del PdS-MPA
Salvatore Pellegrino
Rocco Verdirame