Giudiziaria Scicli

Nonnini viziosi, chiesta assoluzione per genitori minorata psichica

Induzione alla prostituzione?

 Scicli - Colpo di scena nell’udienza del procedimento a carico di R.T. e V.L., ovvero la mamma di G.C., 23enne sciclitana con riconosciuta inferiorità psichica, che sarebbe stata violentata dai cosiddetti “nonnini viziosi” di Scicli, rinviati a giudizio con l’accusa di violenza sessuale aggravata, lesioni, sequestro di persona e minacce aggravate con uso di coltello, e il convivente della madre, anch’egli di Scicli. Il Pm, dott.sa Monego, infatti, ha chiesto l’assoluzione per entrambi per insufficienza di prove. Sul loro capo pesa l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile.

La linea difensiva ha battuto sul punto che, malgrado la vicenda fosse nota ai più, compreso i Servizi sociali del Comune di Scicli, stando almeno ad alcune testimonianze che si sono registrate nel corso del procedimento, la famiglia della ragazza non fu mai direttamente informata del comportamento della giovane che era stata vista accompagnarsi agli anziani.

A difesa dei due imputati era stato addotto il fatto che, anche se la ragazza disponesse di qualche spicciolo, presumibilmente donato dai ‘nonnini’, i genitori, secondo quanto sostenuto dall’avv. Pasquale Saraceno, del Foro di Siracusa, difensore della coppia, non avrebbero potuto collegare le vicende visto che talvolta la ragazza aveva effettuato piccoli furtarelli.

Secondo la pubblica accusa la giovane sarebbe stata ripetutamente violentata negli anni dai ‘nonnini’ di Scicli, di età compresa fra i 64 e gli 85 anni, che, approfittando delle sue condizioni di inferiorità psichica, abusavano sessualmente di lei all’interno di un casolare e di un garage privati in uso a qualcuno di loro.

L’avrebbero finanche legata e imbavagliata, oltre che picchiata per vincerne la riluttanza, minacciandola con un coltello puntato alla gola, per poi abusarne a turno sessualmente. In un episodio l’avrebbero minacciata di gettarla in un cassonetto per i rifiuti se non fosse andata con loro, episodio che spaventò la ragazza. La situazione, per uno dei ‘nonnini’, pare si protraesse addirittura da quando la giovane aveva 13 anni. Si tornerà in aula a metà gennaio.

Nella foto, il luogo degli incontri

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