Lettere in redazione Scicli

L’ex sindaco Venticinque: A proposito di scaricabarile

Riceviamo e pubblichiamo

Scicli - Signor Sindaco,

dalla conferenza stampa da lei tenuta qualche settimana fa sulla crisi finanziaria del nostro Comune si evince che lei conosce bene il vezzo dello scarica barile, perché, con una bella faccia tosta, per mitigare e nascondere inefficienze e incapacità nella gestione finanziaria del Comune, non trova migliore soluzione se non quella di scaricare, appunto, ogni responsabilità sulle due precedenti amministrazioni.

Veda, Signor Sindaco, senza entrare nel merito della sua attuale gestione amministrativa, voglio dirle che anch’io, quando sono stato eletto e mi sono assunto una carica onorata dai cittadini, nelle casse del Comune non ho trovato né rose, né fiori. Infatti da una ricognizione fatta in data 20/10/2008 dal Rag. Capo, dr. CARESTIA, la situazione debitoria dell’Ente ammontava ad oltre 7 milioni di euro, di cui quattro erano muniti di provvedimenti, mentre della rimanente parte gli atti erano in corso di perfezionamento presso gli uffici di pertinenza. Questa era la situazione finanziaria dell’Ente che ho trovato alla data del mio insediamento, eppure, a differenza di lei, io non mi sono lamentato, né tanto meno ho fatto rimostranze o atti eclatanti nei confronti di chi mi aveva preceduto: ho semplicemente accettato il tutto con l’intento e la volontà di andare avanti e per quanto possibile di dare stabilità al Comune di Scicli.

Veda, Signor Sindaco, io le voglio un gran bene, anche perché è ora lei il mio sindaco, e considerato che siamo in argomento di bene, è BENE ricordare a lei stesso, ai miei concittadini, amici e alle persone perbene che meritano la verità, alcuni passaggi storici di fondamentale importanza nella vita dell’Ente che amministra, passaggi in cui lei è stato protagonista.

Ma andiamo per ordine.

Signor Sindaco, non so se lei si ricorda (o ha già dimenticato?) che lei è stata una figura politica di primissimo piano dell’Amministrazione Falla, sia nel primo mandato che nel secondo, sebbene con ruoli diversi. Infatti nel primo mandato è stato Consigliere e Presidente del Consiglio, mentre nel secondo mandato, pur ricoprendo la carica di Consigliere Provinciale, è stato sempre parte laboriosa dell’attività politico-amministrativa dell’amico Falla! Si ricorda quando insieme a SAVÀ, PACETTO, MILITELLO ed EMMOLO accompagnaste il Sindaco Falla a consegnare all’amico Presidente dell’ATO, dr. DI STALLO, le chiavi della discarica di San Biagio? O quando nell’approvazione del bilancio consuntivo 2005 fu concesso ai tre Comuni conferitori (Modica, Ispica e Pozzallo) uno sconto di oltre due milioni di euro? Ha già dimenticato quando il Sindaco Falla in data 16 giugno 2007 e successivamente il 20 giugno, in nome e per conto della Giunta e delle forze politiche che lo sostenevano, ha dato disponibilità a riaccogliere nella nuova vasca di San Biagio i rifiuti dei summenzionati Comuni (allora si parlava di un grande business per le casse del Comune di Scicli!)?.

Ma veniamo ai tempi nostri!

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Signor Sindaco, ma si è accorto o si è reso conto (o forse no perché troppo impegnato nelle sue attività istituzionali), che oggi quanti la sostengono, e sedevano vicino a lei in conferenza stampa, sono in parte le stesse figure politiche che hanno dato vita alla mia amministrazione? E dire che lei parlava tanto di discontinuità in campagna elettorale!

Signor Sindaco ha mai riflettuto, anche solo per un momento, che il suo vicesindaco ADAMO era in seno alla mia amministrazione il coordinatore e portavoce dell’UDC, nonché delfino dell’On. Ragusa? E che dire del suo Presidente del Consiglio BRAMANTI, già mio Consigliere e capogruppo dell’UDC; del suo ex Consigliere ed ex Assessore IURATO che era Assessore anche nella mia Giunta; del suo Consigliere MICELI che nella mia amministrazione ricopriva la carica di Assessore; e infine del suo Consigliere RIVILLITO che nella mio passato prossimo era Presidente del Consiglio?

Mi perdoni Signor Sindaco, ma quante anomalie gattopardesche nella sua amministrazione! Di questo calderone tragga lei le conclusioni, perché per quanto io mi sforzi di capire non trovo connessioni logiche, determinazioni politiche, ideali di bene comune, rispetto per i suoi cittadini che meritano la verità, non i suoi attacchi di attribuzione di colpe altrui per giustificare rincari di tasse. Tutti i Comuni non hanno manna facile dallo Stato Centrale e lei non può ingannare i suoi cittadini adducendo ad un infantile scarica barile! Troviamo invece soluzioni diverse che non siano di peso a quanti il loro dovere lo hanno sempre fatto, smentiamo quanto pensano di noi menti industriose, cerchiamo di abbattere i privilegi di alcuni per i diritti di tutti e per una volta amiamo tutti questa nostra  Scicli e questa nostra Sicilia rovinate dalle perversioni di potere.

Signor Sindaco, in conclusione, mi creda, io non nutro alcun rancore nei suoi confronti, è che ho promesso ai miei concittadini il pregio della verità e come le ho già detto le voglio un gran bene, ma finiamola con le parole scaricate e amministri la res pubblica con amore; cerchi di portare avanti un discorso maturo e coerente, degno degli sciclitani; porti avanti le cose buone e superi quelle meno buone dei suoi predecessori; si confronti con il Palazzo; incontri le parti più produttive di questo nostro territorio che languono per oneri centrali, regionali e comunali, ma soprattutto parli con la gente, con la sua gente, dal monte al mare, e le ascolti senza nulla pretendere se non il loro rispetto. Altrimenti, come da fantozziana memoria, “FACCI LEI!”            

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