Giudiziaria Modica

Tu guidi male? E io ti tampono a ripetizione

Una lezione memorabile

Modica - Si è costituito parte civile dinanzi al giudice di Pace del tribunale di Modica attraverso l’avvocato Piero Sabellini, del Foro di Modica, il modicano che fu ripetutamente tamponato da un concittadino spazientito da una manovra che ritenne azzardata. Si cercherà di trovare una conciliazione tra le parti. Per questo il processo è stato rinviato al prossimo maggio.

Era il mese di febbraio del 2013. La parte civile si trovava a bordo della propria automobile e, all’altezza dell’incrocio di via Nazionale, nei pressi di un distributore di carburanti  e di un istituto di credito modicano, nella zona dirimpetto allo stadio “Vincenzo Barone”, stava effettuando una manovra. Sarà che ha perso tempo, sarà che la manovra nelle prossimità dello stop non è proprio piaciuta al conducente coinvolto nel procedimento, fatto sta che non l’ha affatto digerita e, a modo suo, diede all’altro conducente una lezione memorabile.

Il modicano molto probabilmente non dimenticherà mai di essere stato inseguito e, appena raggiunto, di essere stato tamponato ripetutamente senza capire, almeno in un primo momento, cosa stesse accadendo. Scene degne di un film.

Per il conducente dell'autovettura tamponante si configurano i reati di danneggiamento, nella fattispecie in danno dell'autovettura della parte offesa costituitasi adesso parte civile, e di lesioni personali. Queste ultime, secondo l’accusa, sarebbero state causate dalla condotta della persona oggetto di citazione diretta a giudizio che, non ritenendo opportuna la manovra effettuata dall’altro conducente proprio in corrispondenza dello stop, decidendo di tamponarlo provocò non solo ingenti danni alla carrozzeria dell’automobile della parte civile e tanta paura nel conducente, ma gli procurò anche, come anzidetto, delle lesioni.

A seguito dell’“aggressione”, infatti, la parte civile dovette recarsi al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore dove gli furono prestate le prime cure del caso dall’equipe medica operante. Il tamponatore deve rispondere anche di ingiurie, dal momento che, secondo l’accusa, avrebbe proferito espressioni offensive nei confronti dell’altro conducente.