Giudiziaria Ragusa

Parla l’avv. Calcaterra: Felice del mio proscioglimento

Scagionato da ogni accusa

Ragusa - Prosciolto da ogni accusa. Si è concluso il processo a carico dell’avvocato ragusano Giovanni Calcaterra, che si trovava in carcere a Malta dal 28 novembre scorso con l’accusa di falsificazioni di documenti nell’ambito di frodi bancarie, spendita e introduzione di denaro falso. La sentenza è stata emessa dal giudice Aaron Bugeja. Calcaterra è stato difeso dall´avvocato ragusano Gianluca Gulino e dal legale maltese Steven Lowell.

“Non poteva andare diversamente – racconta visibilmente soddisfatto lo stesso avvocato Calcaterra – sono ovviamente molto soddisfatto che le cose si siano chiarite ed anche prima del previsto”.

L’arresto del legale ragusano, nei primissimi momenti, era stato accostato all’inchiesta sulle aste giudiziarie, dato che lo studio del professionista era stato uno di quelli perquisiti dalle forze dell’ordine. “Chiaramente sono indagini assolutamente diverse – chiarisce Calcaterra - anche perché a Malta il sistema delle aste è completamente diverso dall’Italia. Io mi occupo di aste e tutti coloro che lavorano in questo campo sanno benissimo come funziona. Il fatto che un immobile anche di alto valore possa essere venduto a basso prezzo è qualcosa che prevede la stessa legge. E fino a quando non viene cambiata la legge è ovvio che si possa partecipare nel pieno rispetto delle norme. Le norme italiane, tra l’altro, prevedono anche a tutela del proprietario diversi strumenti per far sì che venga evitata la vendita ad un prezzo eccessivamente più basso rispetto a quello di mercato, ma capita molte volte che il proprietario, preso dallo sconforto, preferisca non rivolgersi all’avvocato. Capita anche sovente che le aste vengano annullate proprio perché il valore è più basso, dunque ci sono diverse norme che vanno proprio a tutela del proprietario”.

A raccontare nel dettaglio il processo maltese è stato invece l’avvocato Gianluca Gulino: "Sono stati ascoltati due dirigenti di banche maltesi ed un contabile – racconta il legale ragusano - Dopo di che la pubblica accusa ha chiesto di completare la fase preliminare, chiedendo al giudice la celebrazione del processo. In pratica il giudica ha deciso che non esisteva il fumus commissi delicti quindi lo ha liberato immediatamente. Ovviamente – ammette Gulino – si tratta di una sentenza per la quale l’accusa potrebbe anche ricorrere, dato che non è una assoluzione nel merito. Se lo dovessimo paragonare al nostro ordinamento, ovviamente con tutti i distinguo del caso, potremmo dire che non è stato convalidato l’arresto”.