Lettere in redazione Scicli

Ospedale Busacca, lettera all’on. Orazio Ragusa

Riceviamo e pubblichiamo

Scicli - Egregio Onorevole Orazio Ragusa,

in riferimento alla Sua iniziativa di impedire la chiusura dell'ospedale di Scicli (non mi pronuncio sull'ospedale di Comiso non avendo alcuna esperienza diretta) vorrei raccontarLe  la mia singolare esperienza fatta nel mese di ottobre al pronto soccorso del nosocomio sciclitano. Stavo salendo i pochi gradini che conducono al mio appartamento di Donnalucata, quando ho sentito un sinistro scricchiolio proveniente dal ginocchio destro, seguito da un dolore lancinante. Siccome vivo da solo, facendomi forza e vincendo con notevoli sforzi il forte dolore, mi sono recato con la mia automobile al più vicino pronto soccorso, quello dell'ospedale di Scicli per l'appunto. Qui, dopo un'attesa di circa quaranta minuti nell'apposita sala, sono stato visitato (si fa per dire) dalla dottoressa di turno, che ha dato un'occhiata al mio ginocchio gonfio e dolente. Ha diagnosticato un forte trauma distorsivo e mi ha mandato in radiologia a fare una lastra. Su una sedia a rotelle spinta da un portantino, penserà Lei. Invece, caro Onorevole Ragusa, devo smentirLa, perché in radiologia ci sono dovuto andare con le mie gambe, zoppicando penosamente con il ginocchio che mi faceva un male tremendo. In queste condizioni penose ho dovuto compiere circa duecento metri. Dalla lastra,com'era logico attendersi, non è risultato nulla, perché in questi casi l'esame giusto è la risonanza magnetica, che ho fatto una quindicina di giorni dopo in un altro ospedale.  Ma questo è un altro discorso.  Proseguo con l'allucinante racconto di quel giorno. La dottoressa del pronto soccorso mi ha prescritto allora una visita ortopedica, da fare però all'ospedale di Modica, perché a Scicli non c'è l'ortopedia. Ovviamente ci sarò andato in ambulanza, penserà giustamente Lei. Purtroppo devo ancora smentirLa, perché a Modica ci sono dovuto andare (incredidbile, ma è la pura e paradossale verità!) con la mia automobile!!! Qui il medico ortopedico di turno mi ha diagnosticato una sospetta lesione di un menisco con relativo versamento di liquido e conseguente infiammazione del tendine. Diagnosi che è stata poi confermata dall'esito della risonanza magnetica, che, come ho già scritto, ho fatto circa quindici giorni dopo. A questo punto mi chiedo e Le chiedo: non sarebbe stato meglio che mi fossi recato direttamente all'ospedale di Modica, dove avrei avuto un'assistenza più adeguata, evitando inutili e dannose perdite di tempo e pericolosi percorsi in automobile? Mi fermo qui.  A titolo d'informazione, il problema l'ho poi risolto in un altro ospedale, fuori dalla provincia di Ragusa. Ciò che io vorrei farLe presente è che, mettersi alla testa di «crociate» sfruttando l'onda emotiva di assurdi campanilismi, è decisamente sbagliato e non ha una ricaduta positiva sui cittadini, che invece hanno bisogno di servizi efficienti e funzionali. Ospedali come quello di Scicli, dove nel passato, recente e lontano, sono successi episodi molto più gravi di quello capitato a me, servono solo a mantenere il personale che vi è impiegato, ma non rendono all'utenza un servizio sanitario utile ed efficace e sono anche uno spreco di denaro pubblico. Se proprio vuole mettersi alla testa di una «crociata» positiva, caro Onorevole Ragusa, si batta per avere in provincia e in tutta la Sicilia, ospedali che dispongano di risorse umane e tecnologiche all'avanguardia, per offrire agli utenti un servizio sanitario di prim'ordine, in linea con la realtà europea, perché con la salute dei cittadini  non si scherza e soprattutto non si fanno speculazioni politiche. Credo che anche Lei sarà d'accordo con ciò. Cordialmente. 

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