Lettere in redazione Scicli

L’esperienza di un disabile al Cinema Italia

Riceviamo e pubblichiamo

Scicli - Vorrei  segnalare come nella cittadina di Scicli, l’attenzione verso le persone con disabilità, non è proprio in cima ai pensieri di nessuno: né delle Istituzioni, né delle Amministrazioni - visto che niente è previsto per loro – né dei vari esercizi pubblici e quindi, neanche del semplice cittadino il quale, trovando ad es.,  un parcheggio riservato ai disabili libero, lo occupa tranquillamente, azionando magari le quattro frecce, così da mettere a posto la propria coscienza.

  L’aneddoto che vorrei  sottoporre all’attenzione dei lettori si è verificato  presso il Cinema Italia dove, essendo insieme ad  una persona disabile,  ci siamo preoccupate di capire dove fosse la toilette. Alla mia prima  domanda rivolta all’operatore,  la risposta è stata  che il bagno  si  trovava al seminterrato; vado a guardare da vicino e mi rendo conto di avere di fronte una rampa di scale di almeno 15-20 gradini. Allora torno e riformulo la domanda specificando che mi riferisco  a quello per persone con handicap.   A quel punto l’operatore ci accompagna dentro la sala, apre un tendone rosso scuro, dietro c’è una porta chiusa a chiave, senza alcuna indicazione e ci dice che quando avremo fatto dobbiamo riconsegnare la chiave. L’odore nauseabondo è subito insopportabile. Pazzesco! Ecco il bagno per disabili, con tanto di WC apposito, lavandino, specchio, ma purtroppo manca la carta igienica, il sapone e l’acqua nello sciacquone. Così è spiegato  il cattivissimo odore! Mi chiedo: ma quanto può costare rendere visibile ed accessibile un servizio igienico già esistente?  Anche perché non si tratta di un dettaglio, bensì di un requisito necessario affinchè un pubblico esercizio possa svolgere la propria attività ed essere a norma di legge.   Ironia della sorte,  il film che abbiamo visto è “Indovina chi viene a Natale”,  dove Raul Bova interpreta un disabile con entrambe le braccia amputate ed  i conseguenti pregiudizi  di cui la gente è ancora vittima.   E dire che in altre città il disabile, al cinema e al teatro , non paga proprio il biglietto!

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