Lettere in redazione Ispica

Ispica, Rustico dissesta la sua minoranza

Riceviamo e pubblichiamo

Ispica - Ad Ispica la coalizione che sostiene il Sindaco è in fin di vita. Da quasi due anni è ormai minoranza. Per giunta, al suo interno, nell’ultimo Consiglio Comunale, si è divisa. Quindi il disordine, la confusione e l’anarchia regnano incontrastati. Prima i consiglieri di Rustico erano senza regno, essendo minoranza. Ora non riconoscono nemmeno il re, assentandosi o votando contro.

I fatti. Nelle ultime settimane il Consiglio Comunale è stato rinviato due volte, a causa delle assenze dei consiglieri del Sindaco. Eppure bisognava trattare un argomento che lo stesso Sindaco proponeva, avendolo già approvato con la sua Giunta: l’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato, che è il primo adempimento prescritto dalla legge per procedere al risanamento finanziario del Comune dal dissesto.

Alla terza occasione, in data 28 Dicembre, il Sindaco ha visto spappolarsi la sua minoranza. Solo tre consiglieri gli hanno votato il punto: Quarrella, Donzello Pina e Pellegrino. Degli altri cinque, tre si sono assentati ( Lorefice, Zocco e Donzello Massimo ), Infanti si è astenuta e Oddo ha votato contro. Complimenti. Pochi, ma ben divisi.

Se non fosse intervenuto il voto favorevole dei cinque consiglieri di Cantiere Popolare ( Fidelio, Genovese, Spatola, Padova e Monaca ), qualsiasi altra condizione numerica sarebbe stata insufficiente. Il punto è passato per questo. Un merito che va riconosciuto, perché si è applicata la legge e si è fatto il primo passo nella direzione del risanamento. Inoltre si è evitato lo scioglimento del Consiglio Comunale, a cui qualcuno mirava in modo subdolo.

Per dovere di cronaca, anche i due Consiglieri di Libertà e Buon Governo hanno votato favorevolmente. Ma ripetiamo, senza i cinque voti di Cantiere Popolare, le quantità richieste non si sarebbero raggiunte.

Virtuoso anche lo scorporo ottenuto dall’opposizione del Bilancio Stabilmente Riequilibrato dal Bilancio di Previsione 2013, che la stessa legge impone siano distinti e che invece l’Amministrazione Comunale e il fido Quarrella avevano inserito all’ordine del giorno in un unico punto, al fine di rendere tutto illegittimo.

Bravo Rustico, prima hai dissestato la politica, poi hai dissestato le finanze del Comune, ora hai dissestato persino la tua minoranza.

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