Cultura Canzoni pop

Nell'olio di Tahiti il segreto della prostituta di Battiato

Un'estate al mare

Una valigia col doppio fondo.

Un motivetto orecchiabile, dietro cui si cela la storia di una donna sola che vende il proprio corpo per vivere.

Si scioglie sopra i ventotto gradi.

Sotto quella soglia l’olio di Tahiti diventa solido. Profuma, rende attraente la pelle e la protegge.

C’è come sempre un doppio livello di lettura nelle canzoni di Franco Battiato.

E nell’aprile dell’82, una canzone semplicissima, quasi scontata pur senza essere banale, scalò le classifiche, sorprendendo l’autore e la cantante, Giuseppina Romeo da Palermo, in arte Giuni Russo.

Un’estate al mare diventò un tormentone, spodestò tutti dalla testa delle classifiche, ma nessuno si accorse che quella canzone parlava di una donna sola, una prostituta, che sognava le vacanze, vivendo di stenti ai bordi delle autostrade.

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