Economia Ragusa

Coldiretti denuncia: Consorzio Bonifica ci piega

Aumenti dei canoni paurosi

Ragusa - "Non è solo la crisi di mercato o le fitopatie che hanno colpito la produzione di ortaggi o il coleottero che ha colpito l'albero di carrubbo a decretare la chiusura delle aziende agricole in Provincia di Ragusa! Esiste un altro male più forte, che dall'anno scorso ha iniziato a minare le capacità economiche delle aziende agricole e questo nuovo male è il "Consorzio di Bonifica di Ragusa".
A denunciarlo è la Coldiretti.

"Il Commissario, i Dirigenti di questo Ente, non contenti degli aumenti (+ 70 %) notificati con gli avvisi dell'anno 2013, hanno pensato di incrementare il canone istituzionale dell'anno 2014 di un ulteriore 100%, quindi in alcuni territori si è passati da una tassazione per ettaro di 156 euro ad una tassazione per ettaro di 320 euro, noncurante della situazione economica delle aziende agricole, ma pensando solo alla necessità di impinguare un bilancio carente, a seguito delle riduzione del trasferimento del contributo Regionale, e non alla diminuzione dei costi di funzionamento.
Non si comprende quali parametri vengano utilizzati per giustificare tali aumenti, alla luce di quanto viene riferito dagli utenti del comprensorio, in quanto nessun servizio aggiuntivo è stato reso; infatti le canalette non esistono nei terreni e, dove esistono, sono in condizioni pessime poichè non è stata mai effettuata manutenzione e gli utenti non riescono a irrigare i propri fondi. E' bene ricordare che la richiesta del contributo da parte del Consorzio di Bonifica all'utente deve trovare un giusto equilibrio tra contributo richiesto e corrispondente beneficio fondiario prodotto attraverso le opere, le manutenzioni e quant'altro programmato, senza trasformarsi in un'indiscriminata imposta fondiaria per tutti i soci consortili, contrariamente alla legge, tuttora vigente e non modificata", scrive Pino Adamo.
"La Coldiretti di Scicli ritiene che non possono essere scaricate sulle imprese agricole le inefficienze di gestione di un Ente utilizzato nel tempo dalla politica per mantenere consensi elettorali. La politica deve intervenire urgentemente per correggere il comma 11 dell'art. 47 della legge n.9 del 2015 che tanti guai sta causando alle nostre imprese, andando ad approvare la legge di riforma sui Consorzi di Bonifica in Sicilia che tenga conto del fatto che i costi del personale non possono ricadere per intero sugli utenti.
Per questi motivi, la Coldiretti sta valutando la possibilità di avviare una " Class action " nei confronti del Consorzio, al fine di tutelare gli interessi dei propri iscritti e degli utenti ormai da anni vessati da questo balzello diventato esoso ed imposto dal Consorzio per servizi non resi.
Si chiede quindi che gli organi Regionali, preposti ai controlli sugli Enti, e la Corte dei Conti, facciano chiarezza sulla gestione complessiva dell'Ente".