Cronaca Chiaramonte Gulfi

Quel canile era abusivo. Sequestro amministrativo dei NAS al Petraro

Il consigliere Cutello lo aveva denunciato il 12 ottobre

Chiaramonte Gulfi - La denuncia era stata effettuata dal consigliere di minoranza del comune di Chiaramonte Gulfi, Mario Cutello, il 12 ottobre 2017. Il 27 ottobre di quello stesso mese, i NAS di Ragusa hanno provveduto ad emettere un sequestro amministrativo. Stiamo parlando del canile abusivo di contrada Petraro-Coniglio, un'area di circa 200 metri quadrati in cui erano ricoverati circa 50 cani. Quell'area, secondo quanto denunciato da Cutello tramite un video su facebook, era ritenuta inadeguata: non vi erano cucce, ciotole o aree ombreggiate per il corretto ricovero dei randagi.

Il 27 ottobre, così come si legge nel documento redatto dai NAS, il nucleo speciale dei carabinieri è intervenuto e ha sottoposto a sequestro amministrativo l'intera area. Leggendo il documento, tra l'altro, salta all'occhio un particolare davvero curioso che è stato sottolineato dai carabinieri:  nonostante la presenza di assessori, presidenti del consiglio e vigili urbani, nessuno aveva la chiave per entrare nell'area. E' stato riferito, in quella sede, che le chiavi erano in possesso soltanto dei volontari che si occupano degli animali e nessuno aveva una copia. In comune, poi, non sarebbe stato possibile reperire la documentazione che attesti la presenza dei cani in quell'area e, inoltre, non esisterebbe nessuna delibera, nè altri atti scritti, che autorizzi i volontari ad accudire i cani.

Il 7 novembre 2017, anche l'ASP di Ragusa ha relazionato circa la situazione: il posto, viene definito "Concetramento canino" e, ancora una volta, viene sottolineata la stranezza di come nessuno avesse le chiavi di un'area pubblica. Attualmente, l'area è ancora sotto sequestro e i cani sono "in uscita" verso un canile del Nord Italia. Tuttavia, la questione è tutt'altro che risolta. Il consigliere Cutello, infatti, dichiara: "L'area, di cui noi avevamo denunciato l'inadeguatezza, è risultata effettivamente abusiva e l'amministrazione ha dimostrato di non avere a cuore il bene degli animali. Questo non lo dico io, lo dicono i documenti che, quantomeno, vi è una situazione poco chiara, senza nulla voler togliere all'egregio lavoro dei volonari che hanno sempre svolto il loro ruolo in maniera impeccabile. Anche qui, però, bisogna rendersi conto che in questo momento nessuno è autorizzato a operare in quella zona. E questa non è una loro colpa: è colpa della superficialità dell'amministrazione. Noi, continueremo a vigilare su questa vicenda".