Attualità Ragusa

Centri storici disabitati, Ragusa al 42%. Indagine ACSA-CRESME

14 dicembre, a Roma

Roma - Domani, 14 dicembre 2017, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, si terrà la presentazione dell'Indagine ACSA-CRESME sui centri storici italiani; nell’occasione verrà sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e ANCSA.

Il 52% delle abitazioni nel centro storico di Frosinone è vuoto, a Ragusa è il 42%, mentre a Lecco il 42,2% delle abitazioni è occupato da non residenti. Nella Città Vecchia di Taranto un edificio su tre è inutilizzato, nel centro storico di Caltanissetta un edificio su cinque è inutilizzato, ad Agrigento, Benevento, Vibo Valentia, Trapani sono uno su dieci. In molte città del nord gli edifici inutilizzati hanno valori infinitesimali: 0,1% a Firenze, 0,2% a Siena. In questo quadro di difficoltà va segnalato il fondamentale ruolo economico che i centri storici, fin dagli anni 2000, stanno svolgendo nel Paese, come ci mostra chiaramente la ricerca: nello 0,06% del territorio italiano vive il 2,5% della popolazione e si trova l’8,4% degli addetti e soprattutto il 14,5% degli addetti ai servizi pubblici, il 14,0% dei servizi di produzione; il 13,4% delle attività ricettive. Per ogni abitante dei centri storici presi in esame ci sono 2,2 addetti.

Questi alcuni numeri tratti dalla prima indagine conoscitiva sui centri storici dei 109 capoluoghi di provincia italiani realizzata da ANCSA - Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici con la collaborazione di CRESME.
Alla presentazione intervengono: Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Sesa Amici, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio; Flavia Piccoli Nardelli, presidente Commissione Cultura Scienza e Istruzione Camera Deputati; Ermete Realacci, presidente Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici Camera Deputati; Antonio Decaro, nella doppia veste di Sindaco di Bari e di presidente ANCI; Francesco Bandarin, presidente ANCSA e direttore generale aggiunto per la Cultura dell’UNESCO, Lorenzo Bellicini, direttore CRESME; i sindaci già confermati Ilaria Caprioglio (Savona), Giorgio Gori (Bergamo), Mario Occhiuto (Cosenza), Leoluca Orlando (Palermo) e Filippo Mario Stirati (Gubbio).

ANCSA ha realizzato questa indagine come primo significativo passo per la costituzione di un Osservatorio sui centri storici italiani dal quale trarre dati e informazioni quantitative e oggettive per meglio calibrare la proposta di nuove politiche urbane.

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