Giudiziaria Vittoria

Le carceri rumene violano i diritti umani: rumeno vince ricorso

Difeso dall'avvocato Rosario Alessandro Calabrese

Vittoria - Costica Sandu, rumeno, 36enne, resterà per il momento in Italia perchè le carceri rumene violano i diritti umani. Era stato arrestato il 7 luglio del 2017 su mandato di cattura europeo perchè condannato in Romania dal tribunale di Neamt alla pena di cinque anni di reclusione perché ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio commesso in patria la notte del 21 giugno 2013. L'uomo è stato rintracciato dalla polizia di Vittoria in un'abitazione centro storico e portato in carcere a Ragusa a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Catania. Sandu Costica ha vinto il ricorso in Cassazione, presentato dal suo avvocato difensore Rosario Alessandro Calabrese.

Un iter giudiziario piuttosto travagliato ma la difesa, spiega l'avvocato Calabrese, non intende mollare e ha prodotto documentazione circa lo stato delle carceri in Romania. La Corte di Appello diCatania, dopo aver convalidato l’arresto di Costica gli applicava la misura cautelare della custodia in carcere, in attesa della trasmissione, da parte delle Autorità Rumene, dei documenti necessari ed imprescindibili per il mantenimento della misura cautelare e per l’accoglimento della richiesta di consegna del condannato.

Durante l'udienza di convalida, tramite il difensore, si è opposto alla consegna e ha insistito sull’illegittimità del mandato di arresto europeo. Ha così prodotto un rapporto del Consiglio d’Europa da cui si evincevano gravi indizi di violazione dei diritti  umani in relazione alle condizioni di detenzione presso le carceri rumene.
La Corte di Appello ha però rigettato tutti i motivi di opposizione al mandato di arresto e ha disposto la consegna di Costica allo Stato della Romania.

La sentenza è stata però impugnata dalla difesa dinanzi alla Corte di Cassazione perchè, spiega il difensore, la Corte di Appello non aveva verificato i documenti circa la probabile  violazione dei diritti umani nelle carceri Rumene.
La Cassazione ha così accolto il ricorso e annullava con rinvio la sentenza, richiedendo che un'altra sezione della Corte Distrettuale verificasse il rispetto degli standard minimi europei di trattamento carcerario e specificamente di valutare lo spazio inframurario di detenzione, individuato in un minimo di 3 mq netti calpestabili.

L'imputato è stato scarcerato il 14 dicembre e il 19 dicembre ci sarà l'udienza conclusiva dinanzi alla Corte D'Appello di Catania per decidere se l'imputato debba essere consegnato alle Autorità Rumene per scontare la pena in Romania o se restare in Italia, come da sempre sostenuto dalla Difesa, perchè le carceri rumene violano i diritti umani.  

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