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Altro che cannoli e cassate, sbancano i panettoni siciliani

La produzione non è riuscita a soddisfare la richiesta

La produzione non è riuscita a soddisfare la domanda. I siciliani nel 2017 hanno scelto il panettone, ma non quello milanese e industriale, quanto quello artigianale siciliano. Al punto che la prosuzione da parte dei pasticceri locali non è riuscita a soddisfare la richiesta. Fatto straordinario, sono andati a ruba i panettoni più cari, mentre quelli di fascia bassa hanno riscontrato una vendita a rilento. 

La Di Stefano Dolciaria di Raffadali è dovuta ricorrere a un piano di produzione straordinario per soddisfare le crescenti richieste del catanese e dell'Agrigentino, mentre la provincia di Ragusa, dopo una prima fornitura, è rimasta a bocca asciutta. I fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi il panettone sono stati quelli che con previgenza lo hanno acquistato prima del 20 dicembre. Fiasconaro è ormai una industria dalle cento unità di personale a Castelbuono, in un rapporto con l'economia locale paragonabile alla Fiat per Torino. 

Anche Basile Pasticceri di Scicli ha riscontrato una richiesta da overbooking. Il panettone piace, per quanto non sia un dolce della tradizione siciliana, e piace soprattutto se fatto in Sicilia, con metodo artigianale. 

Fra le eccellenze iblee, impossibile non ricordare il panettone al moscato siciliano dell'azienda Valenti. Tra i più buoni il Panettone Pere e Cioccolato Sfiziosa interpretazione che fonde in un panettone il gusto coinvolgente della pera candita unita a finissimo cioccolato fondente, con il moscato di Noto Acantus a sublimare i gusti in una coinvolgente nuance aromatica. I produttori dovranno industriarsi per il 2018. Corre voce che il panettone di uno chef stellato, venduto a 120 euro il pezzo, sia andato esaurito su prenotazione. 

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