Attualità Normative

Sacchetti a pagamento: tutela dell'ambiente o tassa occulta?

Il provvedimento è in vigore dall'1 gennaio

E' notizia di questi giorni il fatto siano stati messi al bando i sacchetti leggeri e ultraleggeri per contenere la spesa. Al loro posto, arriveranno i sacchetti biodegradabili e compostabili, ovviamente a pagamento. Come è noto, infatti, quasi tutti i supermercati propongono le buste per contenere la spesa a pagamento. Il motivo di tale provvedimento è soprattutto legato alla tutela dell'ambiente, entrato in vigore dal primo gennaio. Il Codacons, però, ha stimato che il provvedimento costerà tra i 20 e i 50 euro l'anno a famiglia.

Una novità che è stata annunciata come l’ennesima stangata a discapito dei consumatori, ma per Legambiente non è corretto parlare di caro-spesa. Per l'associazione ambientalista, infatti, è un bene e, soprattutto, si tratta di un prezzo equo visto che il prezzo si aggira fra i 2-3 centesimi a busta. Lo scopo, inoltre, è quello di aiutare gli italiani a uscire dalla forma mentis dell'usa e getta e a risolvere il problema dei sacchetti non bio degradabili, ancora molto diffusi.

Non della stessa opinione è il Codacons, l'ente che tutela i consumantori: l'associazione, infatti, ha calcolato che ogni volta che si va a fare la spesa al supermercato occorrerà pagare dai 2 ai 10 centesimi di euro per ogni sacchetto, e sarà obbligatorio utilizzare un sacchetto per ogni genere alimentare, non potendo mischiare prodotti che vanno pesati e che hanno prezzi differenti.

Tutto ciò comporterà un evidente aggravio di spesa a carico dei consumatori, con una stangata su base annua che varia dai 20 ai 50 euro a famiglia. Per il Codacons, infatti, si tratta di una vera e propria tassa occulta a danno dei cittadini italiani che non ha nulla a che vedere con la giusta battaglia in favore dell’ambiente. Intanto, è stata inviata una istanza d'accesso al Ministero dell’economia per conoscere tutti i dettagli della norma.