Attualità Roma

Capitale della cultura 2020, c'è la giuria

Il vincitore il 31 gennaio

Roma - Sarà Stefano Baia Curioni il Presidente della Giuria della città “Capitale italiana della cultura 2020”. È quanto stabilito nella riunione della Conferenza Unificata, acquisita l’intesa delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI sulla proposta del Ministro Franceschini. Sempre nella stessa riunione, Maria Luisa Polichetti della Regione Marche è stata designata membro della Giuria quale rappresentante delle Regioni e delle Province autonome in sostituzione di Fabio Renzi.

La nomina di Baia Curioni segue quanto era stato precedentemente comunicato con nota del ministro Franceschini nella quale si affermava l’intenzione del Ministro di confermare la designazione dell’esperto, già nominato presidente della Giuria per la selezione della città “Capitale italiana della cultura 2018”. Nella stessa nota, il Ministro aveva anche espresso di voler confermare Franco Iseppi, Cristina Loglio e Giuseppe Piperata quali esperti di nomina ministeriale.

Questi i membri della giuria: Stefano Baia Curioni, Maria Luisa Polichetti, Antonia Pasqua Recchia, Francesca Cappelletti, Franco Iseppi, Cristina Loglio e Giuseppe Piperata. È quanto definitivamente stabilito con il decreto del ministro Dario Franceschini che ratifica quanto precedentemente stabilito in Conferenza unificata e nella nota dello stesso Ministro con la quale aveva annunciato di voler confermare le designazioni ministeriali dei componenti della Giuria per la selezione della città “Capitale italiana della cultura 2018”. Il provvedimento è stato adottato tenuto conto della tempistica prevista dal decreto ministeriale del 16 febbraio 2016 recante “Modifica della disciplina della procedura di selezione per il conferimento del titolo di “Capotale italiana della cultura”. Secondo quanto disposto dal decreto, entro il 31 gennaio, la Giuria dovrà sottoporre al Ministro il progetto della città proposta come “Capitale italiana della cultura”, corredato di una relazione motivata.

Entro il 15 gennaio saranno rese note le dieci città che hanno superato la prima selezione. La vincitrice sarà proclamata il 31 gennaio. 46 le città candidate:

Piemonte: Asti, Casale Monferrato, Cuneo
Lombardia: Bellano, Tremezzina
Veneto: Pieve di Cadore, Treviso
Trentino Alto Adige: Merano
Emilia Romagna: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Scandiano
Toscana: Montepulciano, Pietrasanta, Prato
Marche: Ancona, Fabriano, Macerata
Umbria: Foligno
Abruzzo: Lanciano, Teramo
Lazio: Tivoli
Campania: Agropoli, Aversa, Benevento, Capaccio Paestum, Caserta, Ravello, Salerno, Telese Terme
Puglia: Alberobello, Altamura, Bitonto, Ceglie Messapica, Fasano, Gallipoli, Villa Castelli
Calabria: Vibo Valentia
Sicilia: Agrigento, Catania, Messina, Noto, Ragusa, Siracusa
Sardegna: Nuoro, Oristano

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