Cronaca Ragusa

Ragusa, il riso rancido nel Suv fiammante

Ragusa - Sono trasportati nel cofano di una una fiammante Range Rover rossa i contenitori termici con polpette e riso destinate ai bambini della mensa scolastica, a Ragusa. Non un automezzo riconoscibile e segnalato all’ASP dall’apposita e obbligatoria Scia (segnalazione certificata di inizio attività). Un fatto certamente inedito e raccontato dagli stessi genitori e che Ragusanews è in grado di documentare con documenti fotografici. In questi giorni i genitori stanno protestando nei confronti del Sindaco, della ditta Stefano srl per la scadente qualità dei pasti serviti ai loro figli dalla refezione che ha in appalto il servizio dal Comune di Ragusa.
Una storia controversa non del tutto nuova. Da più di un ventennio domina la scena in Città una sola ditta che si aggiudica le consuete gare d’appalto a prezzi più bassi dei concorrenti. Nel mezzo, però, si sono susseguiti da parte delle Autorità competenti controlli, denunce, sospensione delle attività per difformità nel capitolato d’appalto.

Addirittura, anni fa, il Responsabile dell’ufficio Provveditorato del municipio ragusano inserì nel bando l’istituzione di una commissione di assaggiatori per il controllo della qualità dei pasti serviti.
Le ammissioni del titolare dell’azienda incriminata secondo il quale “il riso rancido è stato causato da una errata manipolazione del cibo”, sono molto di più di una semplice motivazione che addensa nubi sull’attività di controllo che il Comune avrebbe dovuto esercitare.
Genitori da una parte e alcuni consiglieri comunali dall’altra invocano a questo punto la sospensione del servizio. Il sindaco, Federico Piccitto, massima autorità sanitaria, tergirversa. Attende che il fuoco acceso si raffreddi in fretta. Alle sue valutazioni i genitori lamentano anche il ritardo nell’arrivo dei pasti, mezzi di trasporto del tutto inadeguati, porzioni anche minime, cibi cotti male. Dal canto suo, l’azienda difende il suo operato.

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