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18enne italiana: all'asta la propria verginità per pagarsi gli studi

Vuole andare a Cambrige

All'asta la propria verginità per potersi pagare gli studi a Cambrige. Una modella 18enne italiana ha deciso di trovare così i fondi per finanziarsi la propria, costosa, istruzione. La notizia è stata riportata dal tabloid britannico "The sun" che ha anche svelato che l'offerta più alta fin'ora effettuata è di un milione di dollari. La ragazza ha scelto un'agenzia di escort per l'asta: "Ho deciso che la mia verginità era preziosa quando avevo 16 anni", ha raccontato al Sun.

"Volevo una buona istruzione quindi ho cominciato a guardare il web in cerca di modi per finanziare i miei studi e ho trovato una serie di pubblicità di aste e scoperto che c'erano ragazze che si erano vendute per 3,5 milioni di euro, quindi ho deciso che avrei fatto lo stesso a 18 anni". E poi: "Spero di prendere il più possibile per finanziare i miei studi, aiutare mia sorella e la mia famiglia e comprare una casa ai miei genitori".

Non è la prima volta che delle ragazze giovani e avvenenti decidono di vendere la propria verginità a un ricco magnate: un caso simile era successo in Germania, dove una ragazza ha venduto la propria innocenza per 2.3 milioni di dollari.

Ma se qualcuno stesse pensado che si tratta di una pratica nuova, frutto magari dell'era di internet, si sbaglia di grosso: fino ai primi anni '50 del '900 tale pratica era diffusa in Giappone, dove si effettuava una vera e propria cerimonia denominata "Mizuage", ovvero il passaggio di una ragazza all'età adulta. Molto diffusa fra le geishe, le cortigiane e le prostitute, la cerimonia era un'asta in cui gli offerenti proponevano somme di denaro piuttosto considerevoli per poter trascorrere la prima notte con una ragazza vergine. Corsi e ricorsi storici, direbbe Gian Battista Vico.

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