Attualità Selinunte

Selinunte: una telecamera termica scopre struttura di 2700 anni fa

All'interno del Parco Archeologico

Selinunte - Strutture risalenti a 200 anni fa rilevate grazie ad una termocamera ad alta sensibilità termica. E' questa la straordinaria scoperta dei geologi dell’Università di Camerino hanno rilevato sul terreno dell’area archeologica di Selinunte, alcune anomalie termiche riconducibili ad importanti strutture sepolte di circa 2700 anni fa che dal «Tempio M» scendono verso il porto. La telecamera ad alta sensibilità è stata caricata su un drone.

Ad annunciarlo Fabio Pallotta, geoarcheologo consulente dell’Università di Camerino del Parco Archeologico di Selinunte. Secondo le prime ipotesi è ragionevole pensare che si tratti di un complesso che era un susseguirsi di templi e di vasche colme di limpida acqua sorgiva che ruscellava verso il mare africano per offrire prezioso ristoro ai viaggiatori di confine.

I resti circondano proprio i resti del cosiddetto «Tempio M», ora collocato lungo la sponda destra del Fiume Selino, ma che in origine spiccava sull'estremo promontorio occidentale dell’incantevole laguna.

Enrico Caruso, direttore del Parco Archeologico, spiega che sono stati ritrovati anche vasi corinzi, oggetti ornamentali, statue ed addirittura un flauto sempre dell’epoca greca. La struttura rinvenuta sarebbe un Tempio dorico, circondato da colonne, più antico tra quelli Selinuntini.

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