Elio Militello
di Irene Savasta
Catania – Fuori programma a Catania durante la visita del presidente Sergio Mattarella al teatro Massimo Bellini. “Scusi, posso incontrare il presidente?” Sono state queste le parole del giovane Elio Militello figlio dell’archeologo sciclitano Pietro Militello, docente a Catania.
Il presidente ha assistito alla “prima” della “Rondine” di Giacomo Puccini quando il giovane Elio si è presentato da solo di fronte al “palco reale” presidiato dalle guardie di sicurezza del Presidente della Repubblica chiedendo di incontrare il presidente.
La visita del Presidente Mattarella a Catania ha avuto inizio la mattina con la visita agli “orti urbani” di Librino, è proseguita con la tappa alla “Biblioteca Civica Ursino Recupero” ospitata nell’ex monastero dei Benedettini e si è conclusa al Teatro Massimo Vincenzo Bellini in occasione dell’apertura della stagione lirica 2018. Il giovane elio ha raccontato che all’inizio gli era stato detto di no, ma mentre scendeva le scale gli uomini della sicurezza sono venuti a chiamarmi. Dopo, è stato fatto entrare: ha varcato la soglia del palco presidenziale, e si è presentato stringendo le mani un po’ a tutti.
Dopo il breve incontro con il Presidente, è uscito dalla porta esclamando un educato “Buonasera, arrivederci”. Elio ha ancora 10 anni ma da grande vorrebbe fare l’archeologo, ama la storia, la scienza e la geografia, ma ascolta anche la musica classica grazie ai suoi genitori che ogni anno rinnovano l’abbonamento al Teatro Bellini.
Il presidente ha chiesto se gli piacesse l’opera, se stava studiando qualche strumento musicale e che stava imparando il pianoforte. A quel punto, il presidente ha confessato al piccolo Elio che gli sarebbe piaciuto aver imparato a suonarlo.
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