Cronaca Vittoria

Il protocollo degli sfratti. Trattati come delinquenti

Misure eccezionali

Vittoria - Fa ancora discutere a Vittoria l'applicazione del nuovo protocollo per l'esecuzione degli sfratti con l'accompagnamento forzato in commissariato e la successiva privazione della possibilità di contattare i movimenti di protesta, come i Forconi, per impedire che lo sfratto abbia esecuzione. Il caso della famiglia Trigona lascia molto discutere in questo senso. 

Del caso si occupa il presidente del Movimento Riscatto, Maurizio Ciaculli. La famiglia Trigona-Genovesi il 17 gennaio intorno alle 5.30 del mattino ha vissuto una vicenda kafkiana. I sigbor Trigona è uscito di casa alle 5.30 per recarsi al lavoro, è stato prelevato dalle forze dell'ordine e portato in commissariato. Nel frattempo, la polizia ha usato le sue chiavi per entrare in casa e far uscire i familiari.

La famiglia, dunque, costretta a uscire in fretta e furia, non ha avuto il tempo di prendere nulla: nè gli effetti personali, nè il cellulare per poter chiamare il movimento Riscatto, No Aste o i Forconi. Secondo quanto avrebbe dichiarato l'ufficiale giudiziario, si tratterebbe di un sistema previsto dal protocollo, applicabile nei casi in cui ci potrebbero essere problemi di sicurezza o ordine pubblico. Trigona, infatti, ha più volte minacciato di volersi barricare in casa e di darsi fuoco, piuttosto che lasciare la propria casa.

La famiglia è stata ospitata in un immobile messo a disposizione della Chiesa Valdese, in via Roma, senza possibilità di recuperare gli effetti personali. 

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1523353389-3-cappello.gif