Attualità Udine

Giorgio Agamben, lo sciclitano, premio Nonino

La rivincita della civiltà contadina

Udine - "Piuttosto prevenuto nei confronti dei premi, ho accettato volentieri questo poiché nello statuto si dice che è nato per la valorizzazione della civiltà contadina".

Parole di Giorgio Agamben, filosofo, che da sette anni ha trovato il suo buen retiro a Scicli. "A un Maestro del nostro tempo", una delle tre sezioni del "Nonino". È l’essenza di un Premio di «campagna» giunto alla 43esima edizione, di alto valore culturale non solo per la caratura dei vincitori scelti dalla giuria presieduta da V. S. Naipul (Nobel per la Letteratura), ma perché la civiltà contadina richiama l’arte del fare, dell’essere operosi.

"Una civiltà distrutta velocemente dopo cinquemila anni — nota il filosofo —. E dopo il contadino, ecco affacciarsi l’operaio, figura epocale. Distrutta anche questa. Patrimoni dissipati. Che cosa ci aspetta domani?". L'articolo di Marisa Fumagalli sul Corriere della Sera

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