Economia Ragusa

Versa assegno da poste in banca, rischia il protesto

L'assegno era coperto

Ragusa - Versa un proprio assegno circolare postale sul conto corrente bancario. In buona sostanza, sposta i suoi soldi dalle Poste ad un Istituto bancario ragusano. Una normalissima operazione che l’ignaro correntista pensava si concludesse con semplicità. Invece, l’amara sorpresa. Il giorno dopo l’operazione, Poste Italiane invia alla Banca un messaggio di impagato a prima presentazione dell’assegno, causando sul conto uno sconfino contabile, il blocco del conto stesso e delle carte collegato ad esso e l'impossibilità di disporre della propria liquidità. E’ il paradosso di un sistema che penalizza sempre il correntista. Davide contro Golia. Correntisti messi alle corde da un circolo non virtuoso. Nel mirino le Poste Italiane.
Eppure l’assegno circolare postale (o assegno vidimato) garantisce la copertura dell’assegno. L’assegno postale vidimato, dunque, ha una copertura garantita. Nessun rischio, dunque.
Nella circostanza del correntista postale che denuncia il fatto a Ragusanews, si trattava di un importo di 15 mila euro. Una cifra che Poste Italiane tratta con i propri titoli come normali assegni di conto corrente, con conseguente allungamento dei tempi per la disponibilità, cosa che comunque non giustifica il messaggio di impagato inoltrato alla Banca. In pratica i soldi del malcapitato correntista postale sarebbero stati disponibili nella sua banca solo dopo due settimane dalla conclusione dell’operazione. Sembrerebbe una prassi diffusa che accadrebbe con tutti gli assegni circolari e vaglia postali.