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Natura nel piatto. Viaggio dello speciale Tg1 in provincia di Ragusa. VIDEO

Intervistati tantissimi produttori

Modica -Lo speciale Tg1 andato in onda ieri sera in seconda serata, ha dedicato gran parte della puntata all'agricoltura ragusana e alle grandissimi innovazioni che in questo settore sono state apportate. Paradossalmente, l'innovazione è sinonimo di ritorno alle origini, alla natura e ai suoi cicli, a ciò che questa terra ha da offrire. "Siamo in una valle protetta, dove c'è un singolare intreccio fra presente e passato", dichiara uno dei tanti produttori agricoli intervistato.

La puntata, infatti, è stata girata fra Ragusa, Modica e Noto. Molti contadini hanno abbandonato la coltivazione dei grani moderni dal glutine rinforzato tornando a piantare la Timilia e il Russello, due varietà di frumento autoctoni, innescando una filiera che fa bene alla terra e fa bene alle casse dell'aziende agricole schiacciate dalla globalizzazione. Il titolo della puntata, "Natura nel piatto", racconta come e perchè queste aziende abbiano deciso di scommettere sull'antico a discapito del cibo richiesto dalla grande industria. Esempio fra tutti, il ritorno al pascolo della vacca modicana al posto dell'olandese frisona. Quando la varietà frisona venne introdotta in Sicilia, non si è tenuto conto del fatto che questa razza non sopporta bene le alte temperature estive. Pur producendo, sulla carta, più latte rispetto alla modicana, la frisona ha la tendenza ad ammalarsi spesso e, inoltre, le stalle devono avere un impianto di ventilazione perchè in estate non possono pascolare a causa delle alte temperature.

La modicana, invece, sta sempre al pascolo ed essendo una varietà autoctona non ha di questi problemi. Molte aziende hanno deciso di riconvertire le loro vacche soppiantando pian piano la frisona per tornare alla modicana, essenziale, poi, per produrre il ragusano DOP. Un discorso simile vale anche per il russello: questa varietà di grano siciliano cresce senza bisogno di usare diserbandi e risulta più digeribile perchè il glutine è meno elastico.

Moltissimi agricoltori si occupano di produrre questa varietà anche se si scontrano con le resistenze della grande distribuzione industriale. Naturalmente, uno sguardo non poteva di certo mancare verso le aziende agrumicole e i produttori di olio. Tutte queste aziende giocano una partita su un duplice fronte: da un lato, infatti, producono con minori costi varietà autoctone che già esistevano in Sicilia fino a qualche secolo fa. Dall'altra, cercano di evitare l'impatto ambientale riutilizzando gli scarti prodotti come fieno o letame per la concimazione. Interessante anche le scelte effettuate anche da un punto di vista personale: molti, hanno ereditato le terre dai nonni, altri hanno deciso di abbandonare professioni più remunerative come quella del medico, dell'avvocato o dell'ingegnere proprio per tornare alle origini. A ciò che veramente rende felice perchè è il mestiere che si è scelto di fare.

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