Cronaca Siracusa

Ortigia: crolla piscina abusiva sulla penisola della Maddalena

Perchè nessuno ha vigilato sugli abusivismi?

Siracusa - Crolla una piscina abusiva che era stata costruita lungo la costa siracusana, a sud del Porto Grande di Ortigia una zona, tra l'altro, ricca di reperti archeologici che ora probabilmente saranno rimasti danneggiati. A lanciare l'allarme, l'associazione ambientalista Natura Sicula: in questa zona, sabbia e resti archeologici della spiaggia della Galera sono stati spazzati via da ville e discese a mare ma dove frane e smottamenti mettono a rischio anche le costruzioni. Perchè la natura, si ribellla.

E quello, evidentemente, non è un posto per costruire e se c'è un vincolo un motivo dovrà pur esserci. Non bisogna avere una laurea per capire che le costruzioni non devono essere realizzate così vicine al mare, dove la roccia è tenera e ricca di argilla. Eppure, c'è ancora tanta arroganza e pochissimi controlli.

Tra l'altro, quella è una zona in cui è stato scoperto un sepolcro antico a testimonianza di un sito archeologico ancora da indagare dove vi sono anche resti di abitazioni antiche. Ci sarebbe stato anche chi,  per andare al mare senza uscire dalla proprietà, avrebbe fatto costruire scalini, ovviamente in cemento. Altri, avrebbero trovato complicato camminare a piedi scalzi sugli scogli, quindi ha pensato di rivestiti di cemento. Ora, La piccola penisola è crollata e con essa la piscina che la sovrastava.

Sarebbe anche interessante capire a che diavolo serve una piscina che si affaccia sul mare, quando puoi tuffarti in acque splendide senza neanche bisogno della manutenzione. Ma si sa, lo status symbol.

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