Attualità Ragusa

Camera, collegio di Ragusa ai Cinquestelle

La Lorefice sfiora il 40%

Ragusa - Il collegio della Camera della provincia di Ragusa è uno dei pochi non in bilico in Sicilia. Già, perchè un vincitore ci sarebbe già. Ed è la deputata uscente ispicese Maria Lucia Lorefice, ispicese, candidata fuori collegio. Quest'ultimo è infatti rappresentato dai comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Santa Croce, Comiso, Vittoria, Acate, Giarratana. E la Lorefice sarebbe al 39,61%. La candidata del centrodestra, la 42enne avvocato Valeria Zorzi, Fratelli d'Italia, sarebbe al 33,49%. Venerina Padua, senatore uscente Pd, al 19,46%. Un dato è straordinario: Ragusa è uno dei quattro collegi sicuri in Italia per i grillini. Sono quattro in Italia, due in Sicilia (Ragusa e Siracusa), due in Sardegna. Parliamo ovviamente di uninominale Camera. 

Collegi uninominali Camera, vince il centrodestra

Con 115 collegi accreditati dai sondaggi, nell'uninominale alla Camera il centrodestra porta a casa 115 collegi, contro i 4 dei grillini, i 24 del centrosinistra, e gli 89 collegi in bilico. A questo risultato approda la simulazione elaborata da Salvatore Vassallo, ordinario di Scienza politica all’Università di Bologna, che pubblichiamo oggi fotografando i rapporti di forza tra i tre principali poli in tutti i collegi uninominali della Camera. 

Il metodo del professor Salvatore Vassallo (Università di Bologna)

Le simulazioni pubblicate non derivano da un singolo sondaggio ma sono il prodotto di una personale elaborazione del professor Salvatore Vassallo, dell'Università di Bologna, svolta sulla base di una molteplicità di fonti, tra cui anche i dati di due rilevazioni campionarie cortesemente messe a disposizione da SWG, da cui lo studioso ha ricavato una "matrice dei flussi", cioè degli spostamenti dell'elettorato da un partito all'altro, differenziati per macro-aree, che ha applicato ai risultati elettorali del 2013 in ciascun collegio del Rosatellum.

Il modello è stato costruito assumendo che ogni partito ottenga sul piano nazionale un risultato pari a quello previsto dalla media dei sondaggi sulle intenzioni di voto pubblicati nelle ultime due settimane. Assume quindi anche che le varie liste minori alleate del Pd e la "quarta gamba" del centrodestra non superino la soglia del 3% ma, prendendo poco più dell'1%, portino in dote questi voti ai partiti maggiori sul proporzionale in cambio di qualche seggio in collegi uninominali sicuri.

Naturalmente, non è affatto detto che il 4 marzo gli italiani voteranno così.