Attualità Chiaramonte Gulfi

La locandina della discordia. Ma a noi piace

Polemiche sui social. Molto pretestuose

Chiaramonte Gulfi - Un vespaio di polemiche per una locandina. Succede anche questo a Chiaramonte. In occasione della 36esima edizione della Sagra della Salsiccia che si svolgerà a Chiaramonte Gulfi il 12 febbraio (il lunedì di carnevale, come da tradizione), il consorzio dei produttori "Strada Mangiando" ha pubblicizzato su facebook tramite post vari e anche tramite la pagina ufficiale del carnevale, una locandina particolarissima utilizzata come tema per l'evento. La locandina rappresenta una scrofa circondata da petali di fiori. Un'immagine che ovviamente richiama la celeberrima locandina del film "American Beauty"(vincitore di 5 premi Oscar) in cui l'attrice Mena Suvari interpreta Angela Hayes, una sensuale adolescente stesa su un letto di petali rosa. Nella locandina di Chiaramonte, l'attrice è stata sostituita da una scrofa.

Per chiunque abbia un minimo di senso dello humor (dato che siamo a Carnevale) e anche di presenza di spirito, si capisce che l'obiettivo era quello di indicare il peccato di gola, paragonato appunto al peccato di American Beauty che, invece, era la lussuria. Una locandina sottile, ironica, ben strutturata, che ha usato (tra l'altro), uno scatto di Cristiano Girotto, un fotografo che ha esposto questa foto a Parigi. Proprio per motivi di Copyright, infatti, il Consorzio ha deciso di tutelarsi ritirando la locandina e togliendola anche da facebook ed evitando, in questo modo, anche le polemiche che, soprattutto nella pagina ufficiale, avevano generato un mare di commenti.

C'è chi si è subito schierato a favore, visto che la locandina ha comunque sortito l'effetto marketing sperato, sia chi, invece, ha criticato fortemente l'iniziativa. Alcuni, infatti, hanno sostenuto che la locandina era inopportuna visti i tempi in cui si parla di femminicidio. Altri, hanno detto che era volgare nei confronti delle donne perchè l'attrice era stata trasformata in un maiale. Altri ancora l'hanno criticata a priori perchè vegani, quindi mangiare il maiale non va bene e la locandina invita la gente a farlo (era proprio il minimo). A noi, francamente, queste polemiche sembrano davvero pretestuose.

Sinceramente, a noi l'iniziativa era piaciuta: la locandina ha fatto il giro del web, era divertente, ironica e non pensiamo che c'entrino nulla i casi di feminicidio o il presunto maschilismo. Si sta parlando, in fin dei conti, di qualcosa che sponsorizza un'iniziativa carnascialesca. Beh, i produttori del consorzio potranno comunque essere fieri: il marketing ha funzionato.

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