Cronaca Ragusa

Stupefacenti, prostituzione, estorsioni: gli interessi delle mafie a Ragusa

Non solo Vittoria

Ragusa - E’ stata pubblicata la relazione Semestrale della D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia) da parte del Ministero dell’Interno. Il fenomeno mafioso viene analizzato provincia per provincia e naturalmente Ragusa non è esente. L’analisi mostra un interessamento della criminalità nel settore del mercato ortofrutticolo di Vittoria e nel campo delle estorsioni (Scicli). Consistente in tutta la provincia, invece, il traffico di stupefacenti e nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in particolare circa lo sfruttamento di donne provenienti dalle regioni sub-sahariane.

Il tessuto criminale della provincia di Ragusa resta connotato alla convivenza di organizzazioni riconducibili sia a Cosa Nostra, sia alla Stidda Gelese. Il gruppo stiddaro di maggior rilievo è quello dei Dominante-Carbonaro, mentre è legato direttamente a Cosa Nostra il Clan Piscopo di Vittoria, famiglia legata a quella nissena degli Emmanuello, rappresentata da pochi soggeti. Si legge nella relazione: “Tuttavia, il recente rinvenimento e sequestro di armi nella disponibilità di una frangia dei Piscopo, lascia supporre un tentativo di ricostituzione del gruppo armato”.

Si fa riferimento ad un’operazione svolta il 4 febbraio 2017: la polizia ritrovò armi e munizioni a tre soggetti, tra cui 2 pistole con matricole abrase, un fucile calibro 12 che è risultato rubato e cartucce di vario calibro. A Scicli, invece, il gruppo Mormina, riconducibile alla famiglia Mazzei di Cosa Nostra Catanese, continua a mantenere i propri interessi nei settori degli stupefacenti e delle estorsioni.

Ciò che preoccupa, inoltre, è il continuo interesse della Stidda nel campo del settore agroalimentare, vista l’importanza che in una città come Vittoria riveste, anche sul piano nazionale. In particolare, il mercato ortofrutticolo. Tantissimi gli episodi di incendi dolosi che hanno interessato il settore, tanto che il 20 febbraio del 2017 è stato convocato un tavolo urgente dal Prefetto di Ragusa. A testimonianza dell’importanza che questo settore ha per i gruppi malavitosi, vi è un’operazione della GdF, in cui furono arrestati due soggetti, ritenuti vicini alla Stidda e a Cosa Nostra e anche alla Camorra. I due costringevano gli autotrasportatori provenienti dalla Campania a pagare tra i 50 e i 100 euro per ogni operazione di carico e scarico nel mercato di Vittoria.

Il traffico di stupefacenti rimane uno degli affari illeciti più redditizio. Innumerevoli le operazioni di polizia e carabinieri che hanno anche portato alla conferma dell’esistenza di stretti rapporti tra pregiudicati ragusani, criminali calabresi, albanesi e greci, finalizzati alla gestione del traffico internazionale di stupefacenti. L’operazione dei carabinieri denominata “Proelio”, poi, ha portato ad un’altra scoperta: veniva rubato il bestiame e i proventi utilizzati e investiti nell’acquisto di partite di droga, finanziando così l’associazione mafiosa. Un’operazione che ha portato anche allo scoperto i legami fra Cosa Nostra Vittoriese e Cosa Nostra Agrigentina e alcune cosche di Gioia Tauro (Reggio Calabria).

Infine, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Anche questo è un settore particolarmente redditizio per i gruppi criminali. Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è coadiuvato da soggetti di nazionalità etiope, egiziana, somala, siriana, eritrea, libica. Le loro cellule, però, sono distaccate in altri Paesi e quindi più difficili da stanare. Sta di fatto che l’immigrazione clandestina è stettamente legata al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione e delle donne  provenienti dalle regioni sub-sahariane. Anche in questo caso, un’operazione della polizia che si è svolta a febbraio 2017, ha permesso di scardinare un gruppo di nigeriani che erano attivi proprio nella tratta di esseri umani, nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e nel traffico di stupefacenti.