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Livio, il Fabbricante di nuvole: emozioni e sperimentazioni a teatro. VIDEO

Debutto live della band al teatro Vittoria Colonna

Vittoria - Un bambino che si fa cullare dalla dolce ninna nanna cantata dalla nonna, un adulto che fa sogni bizzarri, frammenti di viaggi surreali e di emozioni scaturite dalla semplice lettura di un libro. Il Fabbricante di nuvole è Livio Rabito, cantautore ragusano con alle spalle diverse esperienze musicali e collaborazioni, da Randone ai Baciamolemani, che dall’anno scorso ha deciso di aprirsi ad una nuova identità musicale grazie all’album “La fabbrica delle nuvole”. Ieri, al Teatro Vittoria Colonna, il debutto live della band. Un concerto intimo, cantautorale, sognante, se vogliamo espressionistico, visto l’uso anche dei supporti visivi durante le esecuzioni musicali.

Livio Rabito ha rotto gli indugi ieri sera e da questo momento non sarà più possibile ignorarlo: il Teatro Vittoria Colonna, praticamente sold out, ha molto apprezzato l’esecuzione del cantautore ragusano, supportato anche da un nutrito gruppo di musicisti che hanno cercato non solo la piacevolezza melodica di una composizione, ma anche qualcosa in più. C’è sperimentazione, c’è voglia di cercare nuove sonorità, di approfondire qualcosa di diverso e di inconsueto, quantomeno rispetto al panorama ragusano, costellato soprattutto da cover band e cantanti urlanti che vogliono dimostrare soltanto la loro potenza vocale.

La Fabbrica delle nuvole è tutt’altro, è l’opposto: Livio Rabito si colloca nella scia dei cantautori italiani in stile Battiato: voce sussurrata, quasi malinconica, ma tanta sperimentazione musicale. La Fabbrica delle nuvole è quasi un concept album visto che ogni canzone racconta un’esperienza personale e tutto può essere visto come un racconto sonoro della propria vita: dalle ninna nanne di nonna Licia ai ricordi di sogni bizzarri, fino a toccare anche episodi tristi come la morte del proprio cane. In fondo, Livio Rabito non fa altro che raccontare sé stesso, la sua anima, i suoi pensieri più intimi a chiunque li sappia cogliere.

E la Fabbrica delle Nuvole è una band dalle sonorità morbide, visionarie, frutto di un’accurata ricerca poli-strumentale: insieme a Livio Rabito, voce e chitarra acustica, salgono sul palco anche Ilda Migliorino, interessante voce femminile e basso, Nicola Randone, Piano elettrico, Tastiere e Voce, Enrico Giurdanella,  Banjo e Chitarre, Andrea Savasta Tromba, Enrico Schininà,  Batteria. La Fabbrica delle nuvole non è solo un gruppo di gente che si riunisce per schitarrare e passare il tempo: è un gruppo di musicisti, di gente che sa suonare e che ha deciso di mettere a frutto la propria formazione. E il risultato non delude, anzi: gli arrangiamenti ricordano molto le sonorità sperimentali degli anni ’70, adattate però agli anni duemiladieci.

Il risultato è un sorprendente accordo vintage-moderno tanto raro quanto piacevole.  Hanno partecipato allo spettacolo anche l’attore Giovanni Arezzo che ha recitato alcuni spezzoni tratti dalle canzoni, a dimostrare la versatilità di alcuni testi che si prestano benissimo anche alla lettura poetica. Carlo Longo al mixer, immancabile fonico che ha contribuito alla nascita del disco “La fabbrica delle Nuvole”, Daniela Dimartino e Daniela Antoci ai costumi e alla scenografia, Salvo Massari alle riprese video, Salvatore e Mirko Martorina all’impianto audio e luci e Andrea Criscione ai video.

Foto e video: Davide Modesto

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