Cronaca Catania

Ai domiciliari santone che abusava di minori, a casa una folla in festa

A nulla importano le accuse di pedofilia

Catania - La storia fece il giro d'Italia: Pietro Capuana, il "Santone" di Motta Sant'Anastasia accusato di pedofilia, è uscito dal carcere. Il Tribunale del riesame gli ha, infatti, concesso i domiciliari che, come confermato dal suo stesso legale, sta attualmente scontando in via Olimpia. Ed è qui che, il giorno della sua scarcerazione, ci sarebbe stata una vera e propria folla di persone ad attenderlo, quasi una festa per la sua scarcerazione. La denuncia è stata fatta dal consigliere comunale di motta, Danilo Festa: a Catania Today, infatti, ha raccontato che ad aspettare il santone e guru della comunità religiosa c'erano almeno venti automobili fuori dal condominio dove Pietro Capuana vive e dovrà scontare i domiciliari. Via Olimpia era dunque gremita di persone felici per la scarcerazione del santone accusato di pedofilia.

Tra l'altro, Capuana vivrebbe in un palazzo abitato interamente da persone della sua comunità, i cosiddetti apostoli, ed altri fidati personaggi, mentre nel terreno accanto si trova una villa che è di proprietà di Mimmo Rotella, ex deputato regionale, dove si trova ai domiciliari anche sua moglie, Rosaria Giuffrida. Questi ultimi due, infatti, sono accusati di favoreggiamento personale.
A quanto pare venerdì sera è stata organizzata una grande festa di bentornato a casa, come se le gravi accuse di molestie sessuali su minori non esistessero.

La setta, dopo le terribili accuse, non solo non si è disgregata e gli adepti non sono rinsaviti, nè hanno collaborato con la giustizia: sono rimasti lì, al loro posto, in quel silenzio che puzza tanto di omertà.
Il consigliere di Motta Sant'Anastasia accusa: "Hanno aspettato, sofferto, sperato, magari hanno anche pregato; orfani del proprio idolo e, adesso, pervasi da una mistica felicità liberatoria, hanno festeggiato, come se il peggio fosse già alle spalle. Genitori, nonni, zii (come noi, come voi) che credono che tutte le accuse siano un complotto del demonio, una dura prova per la loro fede".


 

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