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Daria Bignardi: Ho avuto un tumore al seno, ho indossato la parrucca

Daria Bignardi, 57 anni, ferrarese, ha scoperto di essere malata di tumore al seno grazia un controllo di routine, una mammografia. L'importanza della prevenzione

Milano - Daria Bignardi malata di tumore al seno. La giornalista e scrittrice ferrarese, in un'intervista a «Vanity Fair», racconta di aver avuto un tumore al seno, di essersi sottoposta alla chemioterapia, di aver perso i capelli e indossato la parrucca. «Ho scoperto di avere un tumore facendo una mammografia di controllo - racconta la giornalista ed ex direttrice di Rai 3 - appena terminata l’ultima stagione delle Invasioni barbariche. Sei mesi dopo, a una settimana dall’ultima chemioterapia, mi è arrivata la proposta di Campo Dall’Orto per dirigere Rai Tre. Gli ho raccontato tutto. Mi ha chiesto soltanto: “Sei guarita?”. Gli ho risposto di sì. “Ti aspetto a Roma”, mi ha detto e io sono partita». «La chemioterapia fa schifo - aggiunge la conduttrice, che il 14 febbraio compie 57 anni - ma serve. Curarsi o operarsi non è divertente».

A chi le chiede perché non abbia spiegato cosa le era successo quando la prendevano in giro per i capelli corti dice: «Il giorno della nomina, quando c’è stata la conferenza stampa a Roma, avevo la parrucca. L’ho portata per diversi mesi, era molto carina, capelli identici ai miei, anzi più belli. Poi andando avanti e indietro in continuazione tra Milano e Roma, a gestire ’sta parrucca, a un tratto, non ce l’ho fatta più. Un bel giorno l’ho tolta dalla sera alla mattina e mi sono presentata al lavoro con i capelli corti e grigi che stavano ricrescendo sotto. Ma non ho dato spiegazioni, tranne che ai miei vicedirettori, coi quali eravamo diventati amici».

"Non ho rimosso niente, ma ho elaborato tutto anche scrivendo questo libro". "Non è un libro sulla malattia e non è un libro sul tumore, è una storia d’amore, e sul rapporto tra l’amore e l’ansia. Il cancro è soltanto un evento che lo attraversa": così Daria Bignardi ha raccontato, in un'intervista al settimanale Vanity Fair, di aver dovuto affrontare la terribile malattia. La domanda è arrivata mentre si parlava del sesto libro della giornalista e conduttrice, Storia della mia ansia, che definisce "per me il mio libro più importante".

La Rai è stata forse, per Bignardi, la più grande amica: "Ho dato tutto quel che potevo e ho ricevuto in cambio molta stima. Per un anno e mezzo ho vissuto un'esperienza totalizzante, quasi mistica, come dice l'ex direttrice di Rai2, la mia amica Ilaria Dallatana.

Lavoravamo almeno dodici ore al giorno. Poi a luglio mi sono dimessa e non ho più riacceso la televisione. Non so neanche cosa ci sia in tv adesso. È successo così anche con la malattia. Faccio tutto quel che devo e che posso, do tutto, poi volto pagina".

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