Attualità Donnalucata

Riparto da Donnalucata. Fabrizio, il maratoneta che ha sconfitto il cancro

Ha sconfitto il tumore al pancreas

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Donnalucata - “Ricomincio da qui, da un posto bello”. Fabrizio Stevanato ha 43 anni e ha deciso che la sua vita, dopo aver sconfitto il tumore al pancreas, ricomincerà da Donnalucata, con la mezza maratona Riviera di Ponente organizzata dalla ASD Peppe Greco che si correrà il 25 marzo. Si parte da Donnalucata e si percorreranno 20 km. Fabrizio Stevanato, originario di Noale (provincia di Venezia), il 27 aprile dello scorso anno si è fatto otto ore di intervento: una maratona. Il 4 luglio, è uscito per la prima volta a fare due passi, da una piazza all’altra di Noale: in tutto 250 metri in un’ora.  Il 19 novembre ha iniziato a fare i primi chilometri di corsa. Adesso, si allena sei volte alla settimana e la prima tappa importante del suo recupero sarà proprio la mezza maratona di Donnalucata, in vista di una sfida ancora più importante: la maratona di Venezia che si correrà il 28 ottobre.

Fabrizio Stevanato è da sempre legato alla città di Ragusa: suo zio “migrante al contrario”, si è stabilito in città e ha dei parenti in provincia che viene a trovare spesso. “Fin da piccolo ho frequentato Ragusa per ragioni familiari. La mia preparatrice atletica mi ha detto che dopo la mia maratona in sala operatoria avrei dovuto correrne una vera. Allora ho pensato che invece di correrne una in mezzo alla nebbia, ne avrei fatto una in posto bello”. Insieme a lui correrà anche il suo migliore amico, Giorgio Carradori.

Fabrizio è stato operato dai professionisti dell’unità chirurgica dell’istituto del Pancreas di Verona, collegato all’azienda Ospedaliera Universitaria della città scaligera e primo centro italiano di integrazione multidisciplinare interamente dedicato alle malattie del pancreas. Dopo l’operazione la riabilitazione non è stata affatto facile: Fabrizio ha dovuto affrontare un’infezione addominale, una degenza ospedaliera lunga un mese e mezzo, un carico glicemico allarmante, l’alimentazione con il sondino. Dopo aver perso anche 22 chili, a Fabrizio è stata ordinata attività fisica per riequilibrare i valori glicemici e così ha deciso di guardare al futuro e di pensare alla sua riabilitazione come un percorso a tappe. Ma la sua non è solo una sfida personale e solitaria: Fabrizio Stevanato ha deciso di diventare un testimonial e di organizzare una raccolta fondi con il supporto dell’Asl veronese.

L’obiettivo, infatti, è quello di raccogliere fondi per dotare l’unità chirurgica di nuovi pc portatili, dieci in tutto. “A breve partirà una pagina facebook e un sito internet”, dichiara. Fabrizio ha in qualche modo sdoganato un tabù: sono le donne, infatti, che parlano di cancro e quasi mai gli uomini, come se questa terribile malattina non li riguardasse o come se ci fosse ancora attorno ad essa un velo di vergogna. Il suo esempio e la sua vitalità saranno d'esempio anche per altri uomini che ogni giorno lottano contro "il male del secolo".

Foto gentilmente concesse da Enzo Masella